giovedì 30 marzo 2017
Si spegne improvvisamente il 64enne chitarrista del gruppo casertano, vincitore a Sanremo nel 2000 con "Sentimento". Nel 2012 Mesolella aveva inciso ilsuo primo album da solista
Morto Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel
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All’improvviso, ha smesso di suonare la chitarra inconfondibile di Fausto Mesolella. A 64 anni ieri è volato via per sempre la chitarra della Piccola Orchestra Avion Travel guidata da Peppe Servillo con cui vinse al Festival di Sanremo nel 2000 con Sentimento. Musicista moltoapprezzato anche in ambito internazionale, nel 2012 Mesolella aveva inciso il suo primo album da solista Suonerò fino a farti fiorire e nello stesso anno era uscito il dvd del concerto di chitarra dal vivo. Negli ultimi due anni i riconoscimenti per la sua carriera intensa e poliedrica erano arrivati dal Premio Umberto Bindi 2015 per la sezione “artigiani della musica” e all’Est Film Festival venendo premiato per la migliore colonna sonora per il film 2 euro l’ora.

Di recente Mesolella aveva rilasciato un’intervista ad “Avvenire” (a firma di Angela Calvini) in cui si era espresso in favore del cantautorato al femminile. «Il fatto è che non sappiamo più ascoltare. In Italia c’è un pianeta sommerso» denunciava il chitarrista che aveva collaborato con Nada per 27 anni, con l’ultima Gabriella Ferri, con Gianna Nannini e Fiorella Mannoia. Dodici anni fa ideò ad Aversa il Premio Bianca D’Aponte per le cantautrici italiane e dedicato alla cantautrice aversana 23enne tragicamente scomparsa nel 2003, appena prima della pubblicazione del suoprimo disco. «Il numero delle donne che compongono e cantano le proprie canzoni è in aumento – raccontava –. Quest’anno abbiamo ricevuto 500 candidature. Il nostro intento è quello di valorizzare la penna delle donne. Le ragazze hanno uno svantaggio in più, in quest’era in cui tutto passa attraverso l’immagine vengono considerate solo se sono belle. Invece hanno un modo di scrivere legato all’anima, con riflessioni molto profonde». Parole dettate da un'anima sensibile e sincera che fino all'ultimo ha suonato in maniera inconfondibile quella chitarra, le cui corde appena pizzicate facevano dire all'ascoltatore: “Questo è un tocco alla Mesolella”.

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