Il 24 ottobre per Gutenberg è "Profondamente America"

Un viaggio senza meta e senza fine, cadenzato da racconti di persone, luoghi e situazioni e con una colonna sonora che spazia dal country al blues, dal rock al jazz
October 23, 2025
Il 24 ottobre per Gutenberg è "Profondamente America"
La copertina di "Gutenberg" n. 46, 24 ottobre 2025
Tutti i sogni infranti delle nuove generazioni di statunitensi che ora, dopo le promesse tradite, sono alla ricerca di un riscatto, fra tradizione e contemporaneità. Un viaggio senza meta e senza fine, cadenzato da racconti di persone, luoghi e situazioni e con una colonna sonora che spazia dal country al blues, dal rock al jazz. Il 24 ottobre per Gutenberg è "Profondamente America": l'inserto culturale di Avvenire, accompagnato dalle fotografie esposte al Lab27 di Treviso, si apre con il reportage di Davide Re lungo la Route 61 da Nashville a New Orleans, pavimentata di musica e di lotte, di diritti, di povertà e di orizzonti; Alessandro Beltrami spiega perché dentro le metropoli americane negli anni si sono moltiplicate le “tent cities”, le tendopoli abitate dagli espulsi dalla società, mentre Lisa Ginzburg e Giacomo Verri danno conto di due saghe famigliari letterarie: rispettivamente, quella di Yonnondio di Tillie Olsen e quella de La radice del male di Adam Rapp. Luca Miele analizza il grido dei losers di Bruce Springsteen, protagonista di Nebraska, l’album del 1982 segnato da atmosfere cupe e personaggi appesi a un brandello di speranza al centro della pubblicazione di versioni poi abbandonate, e di un biopic in cui affiora per intero la fragilità del rocker; Eugenio Giannetta si interroga con Eugene Martin (La vita pura) su cosa resta quando si spezza il sogno americano.
La copertina di "Gutenberg" n. 46, 24 ottobre 2025
La copertina di "Gutenberg" n. 46, 24 ottobre 2025
La sezione Percorsi segue con Ilario Bertoletti la proposta di Giuseppe D’Anna e Gianluca Garelli di una rilettura del viaggio filosofico moderno concentrandosi su una singola opera per ogni pensatore; il complesso momento dell'adolescenza viene letto attraverso le lenti cinematografiche del regista Giorgio Diritti, che con L’ascolto chiude una trilogia in cui s’interroga su infanzia e adolescenza oggi, e quelle pedagogiche e filosofiche di Loredana Perla Adriano Fabris. Due narrazioni contemporanee sono approfondite da Alessandro Zaccuri, che esplora la sopravvivenza in ufficio del nuovo romanzo di Sara Mesa Il concorso, e da Maurizio Cucchi, che presenta La ballerina del premio Nobel Patrick Modiano. Infine Massimo Giuliani approfondisce le due nuove tappe della traduzione del Talmud babilonese, il Trattato Horayòt e il Trattato Makkòt, che mostrano come nell'ebraismo la pena di morte era vista con sospetto e il principio di massima cautela appare fondamentale.

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