Per le persone con disabilità il lavoro è un “Raggio di luce”

Al convegno Cei di Bergamo (19-21 marzo) attesa anche l’esperienza della cooperativa sociale che da vent’anni assume e inserisce. Mostrando che è possibile, e bello
March 6, 2026
Il team della cooperativa sociale "Ra
Il team della Cooperativa sociale "Raggio di luce"
«Per le persone con disabilità poter lavorare cambia tutto». Non solo. «Quando vengono assunte, si impegnano tanto quanto e persino più di una persona cosiddetta normodotata. E molto spesso le aziende, che all’inizio hanno un pregiudizio, si avvicinano a questo modello di inserimento e ne sono soddisfatte». Simona Balistreri, presidente della cooperativa sociale “Raggio di Luce”, che si occupa di inserimento lavorativo di persone con gravi disabilità, di persone che finalmente oggi possono svolgere un’attività lavorativa ne ha incontrate a decine.
«La cooperativa quest’anno compie 20 anni. Nel 2019 aveva 3 dipendenti, ad oggi siamo arrivati a inserire nelle aziende 320 lavoratori. Il 70% riguarda persone con gravi disabilità. Grazie alle convenzioni di inserimento, previste dalla legge 68/99, sono attive una trentina di multinazionali». Ma non è un risultato scontato. «Facciamo in modo che sia le aziende sia le famiglie, oltre alle associazioni di categoria, conoscano questo strumento previsto dalla legge. Purtroppo ad oggi le convenzioni sono poco sfruttate e poco utilizzate dalle aziende stesse, che spesso nemmeno le conoscono». Oppure fingono di non saperlo, visto che se non rispettano le cosiddette quote di riserva si ritrovano poi a pagare multe molto salate. «Chi è multato – precisa Balistreri – non può fare bandi di gare. Soprattutto per le multinazionali è un grave impedimento avere un certificato di non ottemperanza. Senza contare che chi è multato non potrà garantire un buon bilancio sociale d’impresa».
Eppure, le possibilità lavorative per le persone con disabilità sono molteplici. «Noi proponiamo l’inserimento per lavori di segreteria, impiegatizi, customer care, call center, back office. Oppure per servizi fisici, quali per esempio la raccolta differenziata, le pulizie, la manutenzione del verde. Ma ci sono poi ruoli più facilitati, per esempio la figura del maggiordomo aziendale, che svolge servizi esterni per l’azienda, piccole consegne oppure gestisce le sale riunioni. Ovviamente, in base alla tipologia di lavoro – sottolinea Balistreri – la cooperativa ha la possibilità di collocare disabilità differenti».
Prima bisogna superare i pregiudizi. «Spesso le aziende pensano di ritrovarsi persone demotivate. Noi lavoriamo molto per capire le esigenze delle aziende. Non le colpevolizziamo, ma cerchiamo di metterci dalla loro parte per aiutarle in questo processo di inserimento. Sicuramente è la carta vincente». Alla fine, come dimostra l’esperienza della cooperativa sociale “Raggio di Luce”, cambia davvero tutto sia per il lavoratore sia per l’azienda. «Le persone con disabilità che riusciamo a inserire sono grate e si impegnano davvero tanto. E anche le aziende sono soddisfatte per il lavoro che viene svolto. Il problema è che spesso si giudicano le persone senza conoscerle, e così in qualche modo ci si rifiuta e ci si allontana».

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