Il Papa alla Marcia Usa per la Vita: con i concepiti difendete un diritto imprescindibile
di è vita
Caloroso messaggio di Leone XIV alla più grande manifestazione popolare al mondo del movimento “pro life”. «La vita sia rispettata in tutte le sue fasi». Alle decine di migliaia di partecipanti anche le parole del presidente Trump

«Profonda riconoscenza» e «vicinanza spirituale» per ci partecipa a «questa eloquente testimonianza pubblica al fine di affermare che “la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano”». Sono le calorose parole che Leone XIV, citando il suo recente discorso al Corpo diplomatico, affida al messaggio con il quale si rivolge alle decine di migliaia di persone che da tutti gli Stati Uniti animano la “March for Life” nella spianata davanti ai palazzi del potere a Washington. La più imponente Marcia per la Vita del mondo ha riproposto per il consueto spettacolo di una moltitudine colorata – soprattutto giovani – che nell’edizione 2026 hanno testimoniato che “La vita è un dono” (Life is a gift”). È la 53esima volta che la Marcia proclama il primato del diritto alla vita, risposta popolare e pacifica alla sentenza con la quale la Corte suprema introdusse il diritto federale all’aborto cancellato poi nel 2022 con un verdetto di segno oppsto. Quel primo pronunciamento ha creato uno spartiacque, ricordato ogni anno dalla Marcia nello stesso giorno in cui la sentenza legittimò l’aborto come scelta libera e insindacabile.
Alla prima Marcia che si svolge durante il suo pontificato, il Papa americano che ben conosce il popolo “pro life” e il suo gesto più eclatante dice – sempre attingendo al discorso al Corpo diplomatico – che «“una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla”. A tale riguardo – aggiunge Leone– vorrei incoraggiarvi, specialmente voi giovani, a continuare a cercare di assicurare che la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi adeguati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici. Possa Gesù, che ha promesso di essere con noi sempre (cfr. Mt 28, 20), accompagnarvi oggi mentre marciate coraggiosamente e pacificamente a nome di bambini non nati. Difendendoli, sappiate che state adempiendo al precetto del Signore di servirlo nei più piccoli dei nostri fratelli e delle nostre sorelle (cfr. Mt 25, 31-46)». Papa Prevost affida infine «tutti voi, come anche coloro che vi sostengono con le loro preghiere e i loro sacrifici, all’intercessione di Maria Immacolata, Patrona degli Stati Uniti d’America, e vi imparto volentieri la mia Benedizione Apostolica come pegno di abbondanti grazie celesti».
Alla Marcia è arrivato anche un messaggio dal presidente Donald Trump che parla di «verità eterna che ogni essere umano è creato a immagine e somiglianza di Dio, benedetto con un valore infinito e un potenziale illimitato». Esortando gli americani a difendere l’«onore della dignità di ogni vita umana», il presidente ha auspicato che «ogni bambino possa avere una casa amorevole» e che tutti gli americani possano «ascoltare il suono del silenzio causato da una generazione che abbiamo perso e poi alzare la voce per tutti coloro che sono stati colpiti dall’aborto, sia visibili che invisibili». Alla Marcia è intervenuto il vicepresidente JD Vance, che pochi giorni fa aveva annunciato con la moglie Usha di essere in attesa del quarto figlio, che dovrebbe nascere in luglio.
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