Carlo Casini, si apre a Roma la causa di beatificazione

di Redazione "è vita"
L'11 dicembre la sessione di apertura dell'inchiesta diocesana, presieduta dal cardinale Reina. Fondatore dei primi Centri di aiuto alla vita e presidente del Movimento per la vita, fu anche deputato italiano ed europarlamentare
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November 4, 2026
Carlo Casini, si apre a Roma la causa di beatificazione
Carlo Casini/ SICILIANI
Tra poco più di un mese, venerdì 11 dicembre alle 12, si terrà a Roma la sessione di apertura dell'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di sanità e i segni del Servo di Dio Carlo Casini. Il rito, presieduto dal cardinale vicario Baldassarre Reina, si svolgerà nell'Aula della Conciliazione, costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Il Tribunale che conduce l’inchiesta diocesana è composto da monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale; don Andrea De Matteis, promotore di giustizia e Marcello Terramani, notaro attuario.  Postulatore della causa è Nicola Gori. 
Una notizia che giunge proprio alla vigilia del Convegno nazionale del Movimento per la vita italiano "creatura" di Carlo Casini, che si apre domani a Lecce. Nato a Firenze il 4 marzo 1935, e morto a Roma il 23 marzo 2020, dopo essere stato colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, Carlo Casini si laureò in Giurisprudenza all'Università di Firenze, allievo di Giorgio La Pira, ed entrò in magistratura nel 1961. Sposò Maria Nitti nel 1964: dalla loro unione nacquero quattro figli, Marina, Francesco, Donatella e Marco, ai quali si aggiunsero Benedetta e Donato. 
Dagli anni Settanta, proprio dalla sua attività di magistrato, si confrontò con il dramma dell'aborto, e maturò la convinzione di doversi dedicare alla difesa della vita umana, sin dal concepimento. Nel 1975 nacque così a Firenze il primo Centro di aiuto alla vita, seguito dalla fondazione del Movimento per la vita, di cui divenne presidente nazionale dal 1990 al 2015. Sotto la sua guida si sviluppò la rete di Centri di aiuto alla vita e Case di accoglienza, oltre al servizio SOS Vita e al Progetto Gemma, per sostenere donne, coppie e famiglie in difficoltà. 
Fu deputato al Parlamento per quattro legislature e poi europarlamentare, membro della Pontificia Accademia per la vita e del Comitato nazionale per la bioetica. La sua testimonianza cristiana si espresse in tutti gli ambiti in cui operò: giuridico, politico e istituzionale, e culturale. Insegnò bioetica, biodiritto e dottrina sociale della Chiesa all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. 
La sua testimonianza di fede, l'amore per la famiglia, l'attenzione ai più fragili e la fiducia nella Provvidenza furono tratti costanti della sua spiritualità. Fu amico di san Giovanni Paolo II e di santa Teresa di Calcutta, e unì la fermezza delle sue convinzioni al rispetto per le persone, con un costante spirito di servizio alla Chiesa e un impegno pubblico per il bene della società civile. 
La sua eredità continua nel Movimento per la vita, nell'associazione Amici di Carlo Casini e in numerose iniziative che ne trasmettono la testimonianza di vita cristiana. 

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