L’universo Fiorello e l’arte di non prendersi sul serio

Fiorello firma un nuovo show ironico e trasversale tra radio, tv e social, capace di raccontare l’attualità con leggerezza e talento.
April 2, 2026
Il programma La Pennicanza, La Mattinanza, La Ritornanza… chiamatelo come vi pare, lo potete seguire in radio su Rai Radio 2 e in visual radio sul canale 202 del digitale terrestre alle 13,45 o in televisione su Rai 2 alle 7,10 o rivederlo su RaiPlay. Lui, il conduttore, Rosario Fiorello, è sempre lo stesso: un artista unico, a tutto tondo (sa cantare, ballare, imitare, recitare…), uno showman versatile e bravo, un autentico mattatore, capace di qualsiasi improvvisazione, spalleggiato dall’ormai inseparabile Fabrizio Biggio, che abbiamo di recente scoperto in chiave seria, o quantomeno semiseria, nella fiction Le libere donne nei panni, più che altro nel camice bianco, del dottor Guido Anselmi, collega di Mario Tobino (alias Lino Guanciale) all’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano. Ma tornando al punto di partenza, riepilogando, La Pennicanza è il programma radiofonico, giunto alla seconda stagione, in onda in diretta nel primo pomeriggio tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, anche in visual radio.
La Mattinanza è dal 18 marzo la versione televisiva de La Pennicanza con l’aggiunta di contenuti appositi. Entrambe le versioni sono firmate dagli stessi Fiorello e Biggio con Francesco Bozzi, Pigi Montebelli, Federico Taddia, Enrico Nocera, Edoardo Scognamiglio, la regia audio di Marco Lolli e la regia video di Piergiorgio Camilli. La Ritornanza è invece il promo che annunciava l’arrivo del programma che a questo punto è lecito chiedersi se sia radiofonico, televisivo o social, visto che soprattutto i più giovani se lo vedono in pillole in rete. Comunque sia è un modo efficace di fare intrattenimento, unendo radio e immagini e confermando lo spirito dello show: parlare di tutto senza prendersi troppo sul serio, ma prendendo molto sul serio l’arte di non prendersi sul serio.
Politica, cronaca, costume e piccoli grandi fatti quotidiani vengono smontati e rielaborati in chiave ironica e surreale, costruendo una scanzonata carrellata sul nostro costume e sulla nostra società. Succedeva già con Edicole Fiore e poi con Viva Rai2!, senza dimenticare Viva RaiPlay!, che contribuì a traghettare i telespettatori dal vecchio televisore e dalla tv generalista ai meandri contemporanei della televisione fruibile su pc, tablet, smartphone e smart tv rilanciando la piattaforma web della Rai nella sfida ai colossi delle piattaforme internet. Un successo dietro l’altro, costruito sulle capacità di Fiorello di mixare con intelligenza ironia, leggerezza, buonumore e un po’ di sana caciara o «allegranza», come recita la sigla, coniugando la radio, la tv tradizionale, la piattaforma streaming e i social network, sommando le esperienze con cui in questi anni si è divertito e ha divertito il pubblico. Da oggi, però, Fiorello e Biggio sono in vacanza, ma torneranno presto: subito dopo Pasqua.

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