Il Giorno della Memoria: storia di Primo e Bianca
I consigli di lettura per i più piccoli in vista del 27 gennaio
VERRÒ DA TE CON ALI DI CARTA. ROMINA CASAGRANDE; DE AGOSTINI; 15,90 EURO

Un treno lungo, senza i soliti finestrini e senza porte, vagoni fatti di assi scure. È fermo nella piccola stazione del Brennero, ma nessuno scende e nessuno sale sebbene da dentro si sentano voci umane. Dalle piccole feritoie si agitano mani che lasciano cadere ritagli di carta che sembrano farfalle. E poi anche una cartolina che una bambina raccoglie sul marciapiede. Non ha francobollo ma un indirizzo torinese, un saluto con la parola IMPOTRTANTE scritta in maiuscolo e tre firme, Primo, Vanda, Luciana. Chi sono e dove vanno questi ignoti passeggeri e a chi è indirizzato quel messaggio? È l’incipit di un romanzo che allaccia Storia e storie in un racconto corale pieno di vicende reali, di persone che hanno avuto un volto negli anni tremendi della guerra e delle persecuzioni fino allo sterminio degli ebrei. È il febbraio del 1944 e su quel convoglio blindato, diretto ad Auschwitz insieme a due amiche c’è Primo Levi, giovane ebreo diventato partigiano e arrestato con le due ragazze sulle montagne della Valle d’Aosta e con loro deportato. Il messaggio importante invece è diretto a Bianca, all’anagrafe Bianca Guidetti Serra, un’amica preziosa con cui Primo ha condiviso riflessioni, confidenze, giornate luminose, progetti sul futuro, la fede antifascista e i valori della Resistenza. È spesso a lei che corre il pensiero di Primo, un’ancora cui aggrapparsi tra fame, fatica, freddo e malattie; lei che in quegli stessi mesi diventa staffetta partigiana. Le due vite parallele s’intrecciano grazie a continui salti temporali e preziosi flashback e incontrano quelle di altre persone, compagni di Resistenza e di prigionia dei tempi più bui. Finché, finita la guerra, Bianca e Primo potranno ritrovarsi e lui diventerà uno dei più lucidi testimoni dello sterminio. Romanzo appassionante, scrittura delicata di Romina Casagrande, autrice e insegnante di liceo a Merano; una lettura preziosa per chi vuole avvicinarsi e comprendere una storia tragica che ci appartiene. Farne memoria non come un risarcimento ma perché quegli orrori non possano più succedere a nessun uomo e a nessun popolo. Dai 13 anni
PUÒ SUCCEDERE ANCORA? JESPER LUNDQVIST; ILLUSTRAZIONI DI FIDELI SUNDQVIST; UOVONERO EDIZIONI; 22 EURO

Una copertina che non lascia spazio ai dubbi, silhouette di persone con la stella gialla appuntata sul petto. Ebrei. E per titolo la domanda delle domande. Può succedere ancora? Con questo volume denso e interessante, nel tentativo di dare risposte circostanziate, in modo semplice e diretto a un tema complesso, lo scrittore svedese Jesper Lundqvist intraprende un percorso che parte dai problemi irrisolti dalla prima Guerra mondiale, la sconfitta e l’umiliazione della Germania, per affrontare domande su domande ciò che di terribile è accaduto con lo sterminio degli ebrei. E come è stato possibile. Che cosa ha suscitato la fascinazione di Hitler nel popolo tedesco? Quali meccanismi hanno spinto con il suo successo la crescita, l’arrivo al potere del nazismo e il consolidamento della sua feroce dittatura? Quali spinte antisemite hanno portato al piano scientifico di persecuzione e di sterminio degli ebrei? Lundqvist riallaccia i fili della Storia mettendo a fuoco i legami tra passato e presente, spiegando cos’è la democrazia e i suoi valori ma mostrando anche quanto è facile che riemergano oggi partiti estremisti e ideologie fasciste e naziste violente che si pensavano sparite. Quando ha iniziato a scrivere questo libro - ha spiegato l’autore - “nessuno credeva che sarebbe mai scoppiata un’altra guerra in Europa. Ma poi il presidente Vladimir Putin ha invaso uno degli stati confinanti, l’Ucraina”. Dimostrando che le guerre possono scoppiare ancora oggi, vicino a noi. E che per capire questo nostro mondo così complesso bisogna studiare di più la storia, che non si presenterà sempre uguale a sé stessa ma, sotto forme più contemporanee, può produrre gli stessi orribili effetti. Dagli 11 anni
IL BAMBINO STELLA. RACHEL HAUSFATER, ILLUSTRAZIONI DI OLIVIER LATTYK; LAPIS; 14,50 EURO

Incomprensibile per gli adulti, la Shoah fu per i bambini un orrore all’ennesima potenza che quando non li privò della vita, sottrasse loro ogni sicurezza, famiglia, casa, amici, giochi. Il diritto all’infanzia. Pur senza nominarla, l’autrice francese Rachel Hausfater affida il suo racconto alla forza della metafora sostenuta dalla potenza delle immagini di Olivier Lattyk. Il bambino protagonista di questo albo è, come è normale che sia, inconsapevole di ciò che sta succedendo nel mondo intorno a sé. Va fiero della stella gialla che porta sul petto, gli piace. Del resto è un bambino e delle stelle non conosce altro che la bellezza. Non sa quanto scomoda e umiliante sia la sua che lo espone alla vergogna e ai terribili cacciatori di stelle che imbracciando le armi le stelle le catturano e le portano via sui treni verso grandi fabbriche dove le spengono. Attraversando il buio e la paura il bambino troverà accoglienza e un riparo che gli permetteranno di tornare normalità. Di brillare semplicemente come un bambino. Una lettura di grande delicatezza sicuramente da condividere. Dai 6 anni
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