Sono pochi o sono molti cinque mesi di contributi non versati da un datore di lavoro? La risposta - si puรฒ argomentare - dovrebbe tener conto anche della quantitร della somma evasa all'Inps. Per cui una omissione di contributi di modesto importo, e non particolarmente incisiva sulla futura pensione, potrebbe essere classificata fra i reati di minore gravitร .Di datori di lavoro che eludono gli obblighi previdenziali per dolo (ed ora piรน spesso per necessitร ) sono piene, purtroppo, le cronache quotidiane. Anche negli enti di ispirazione religiosa non si possono escludere i comportamenti omissivi, che in genere sono da attribuire solo a sporadici episodi di malversazione da parte di collaboratori, professionali e non, dell'amministrazione dell'ente. Resta in ogni caso interessante, anche per le diverse strutture religiose, la risposta al quesito iniziale, riferita ad un caso concreto ed espressa dalla Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 40350 del 5 ottobre scorso.Nel suo giudizio la Corte ha indicato che non conta solo la quantitร dell'omissione, ma anche la destinazione della somma evasa. E nei casi di contributi previdenziali si tratta di una finalitร essenziale. Non si puรฒ quindi ravvisare alcuna "tenuitร " nel reato di omesso versamento della contribuzione all'Inps. In particolare, sulla gravitร dei reati e delle pene corrispondenti, รจ intervenuto il nuovo decreto legislativo n. 28 del 16 marzo scorso che ha escluso, in particolari condizioni, la punibilitร dei fatti di evidente tenuitร .Omissione piรน grave. ร da considerare anche una sentenza della Cassazione a sezioni unite penali (n. 27641/03), con la quale la Corte distingue due casi: a) il datore di lavoro che non versa i contributi, anche in parte, pur retribuendo regolarmente il dipendente; b) il datore che non paga nรจ retribuzione nรฉ contributi perchรฉ costretto da gravi difficoltร finanziarie. La Corte ritiene piรน grave il primo caso perchรฉ l'omissione contributiva puรฒ restare nascosta al lavoratore per lunghi periodi, anche per anni, con effetti negativi per la pensione e a volte irreparabili. Invece, nel secondo caso, il mancato pagamento della retribuzione con i relativi contributi non puรฒ essere occultato; รจ un fatto sempre riscontrabile, per cui i lavoratori interessati possono intervenire tempestivamente adottando i rimedi che ritengono opportuni.In entrambi i casi, permangono integre le sanzioni amministrative sui datori di lavoro che commettono violazioni contributive. Tuttavia, per gli enti senza fine di lucro, si applica una riduzione delle sanzioni civili ma nella particolare ipotesi di ritardato pagamento dei contributi Inps.
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