Serie A: più mercato che calcio Peggio di Lotito solo Antonini
di Massimiliano Castellani Massimiliano Castellani
Il patron della Lazio cede anche i gioielli, Castellanos e Guendouzi. Arriva Rekov. "Chi è?" si chiede mister Sarri

Napoli fermato sul pari da un fatale Verona al Maradona e così l’Inter di Chivu è campione d’inverno, senza neanche dover aspettare che il Milan di Max Allegri scenda in campo a San Siro, contro il Genoa. Ma in questo giro di boa dell’andata a tener banco non è mica stato il campo. Ormai chi governa è il mercato. Al gran bazar di gennaio, un tempo mercato di “riparazione”, provano a fare affari un po’ tutti, dalla prima all’ultima. Quindi dall’Inter al Pisa. La Fiorentina finalmente non è più ultima, triste e solitaria, ma comunque penultima e in piena lotta per non retrocedere. Il presidente “paisà” Rocco Commisso sbarazzatosi della P2, mister Pioli (esonerato ) e il ds Pradè (dimissionario), ora ci prova con il P3, Paratici. Fabio Paratici, l’ex stratega di mercato della Juventus ha tentato di fare il guru al Tottenham che lascerebbe in piena crisi. I londinesi brancolano al 13° posto della Premier e intanto a Firenze hanno spedito in prestito il centrocampista Solomon. Ma basteranno il “profeta israeliano” e l’eventuale mercante in fiera Paratici a trascinare i viola verso la terra promessa della salvezza? I viola sono usciti con un punto dall’Olimpico nel match con la Lazio che è molto sfortunata con gli arbitri. Aia! Altre sviste a sfavore per la Sarri band con i viola, dopo quelle subite con l’Udinese e la Cremonese. Lazio sfortunata anche sul mercato, prima bloccato e ora molto attivo in uscita. Nei giorni dei saldi, Lotito li pratica, a caro prezzo ovviamente, e incurante dell’astio insanabile con i suoi tifosi ha deciso di cedere anche gli ultimi gioielli di famiglia. Castellanos è passato al West Ham per 30 milioni di euro e altrettanti ne sarebbero arrivati dal Fenerbahce per la cessione di “belli capelli” Guendouzi che saluta la Nord e se ne va. Adieu. Per gettare fumo negli occhi del tabagista mister Sarri, Lotito ha preso il 22enne attaccante serbo del Salisburgo Petar Ratkov («Non so chi sia», il commento di Sarri alla notizia del neoacquisto) e il 23enne olandese trequartista dell’Ajax Kenneth Taylor. Affaroni? Chissà. Quel che è sicuro è che ormai per il senatore Lotito conta solo fare cassa, e il popolo laziale (30mila abbonati questa estate), contro la voce del padrone e la sua cieca avidità, si può difendere solamente con un attaccamento romantico alla maglia e un tifo matto e disperato che meriterebbe molto di più di ciò che è costretto a sopportare. L’impotenza del tifoso dinanzi alla scelleratezza dei presidenti è un fenomeno dilagante. A Trapani addirittura la stanno vivendo sia nel calcio che nel basket, perché i due club sono nelle mani di un unico proprietario, il 50enne romano Valerio Antonini. Il Trapani Calcio, in C, per inadempienze Irpef e Iva non ha fatto mercato, è stato penalizzato di 8 punti e potrebbe subire un altro pesantissimo -8. Il Trapani Shark, 6° nel campionato di A1 di basket, domenica scorsa non si è presentato alla gara di Bologna contro la Virtus che ha vinto a tavolino (20-0). Dopo la fuga di coach Repesa anche i giocatori dello Shark stanno scappando da Trapani che rischia il ritiro a campionato in corso e intanto è stata espulsa dalla Champions. Patron Antonini è ormai un uomo solo, con le sue false promesse e un sogno che non ha mai abbandonato: «Un giorno vorrei diventare il presidente della Lazio». Lotito ride, ai tifosi laziali invece non resta che piangere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






