Una colf sul filo dei secondi
martedì 1 febbraio 2011
Ancora poche ore all'invio telematico di nuove domande di lavoro per colf e badanti straniere. Scatta alle ore 8 di domani mattina la seconda tappa stabilita dal decreto flussi, durante la quale il sistema informatico del Ministero dell'Interno registrerà le richieste delle famiglie interessate a lavoratrici provenienti da paesi che non hanno stipulato accordi in materia migratoria. Come accaduto in analoghe occasioni, le migliaia di posti in palio saranno assegnati nell'arco di un centinaio di secondi. L'accoglimento delle richieste, imparziale ma nello stesso tempo impietoso, rispetta una precedenza cronologica diversa da quella di invio dal proprio computer. Vale infatti il momento di registrazione della richiesta nel cervellone del Ministero. Si tratta di uno scostamento, anche di centesimi di secondo, durante i quali si affollano altre domande concorrenti. Si allarga quindi il rischio di non rientrare nel numero delle richieste ammissibili. Tanto più che solo successivamente il Ministero provvederà a ripartire le richieste pervenute fra le regioni e le province autonome. Lo stesso Ministero invita a preparare per tempo l'acquisizione delle notizie richieste e ad avviare in anticipo la navigazione su Internet, preferibilmente già dalle 7,30 di domani. Diventa perciò essenziale controllare (sono utili diversi programmi scaricabili dalla rete) che l'orologio del computer sia perfettamente allineato al tempo reale. Prevedendo un eccezionale afflusso di richieste, Il Ministero ha sospeso temporaneamente la consultazione di domande precedenti l'operazione in corso, quelle rientranti nella sanatoria del 2009. Allo scopo di ottimizzare il servizio telematico per l'attuale decreto flussi, la visualizzazione delle vecchie domande riprenderà dopo il 4 febbraio, essendosi conclusa la fase di invio delle nuove richieste.
I dubbi. Non pochi i dubbi sulle opportunità che l'attuale operazione offre alle famiglie interessate, in particolare sulla garanzia del lavoro da svolgere per almeno 20 ore settimanali, insieme ad una retribuzione minima mensile di 413, 67 euro. Anche se la colf/badante prevede di impegnarsi con più famiglie, l'ingresso in Italia deve essere richiesto da un unico datore di lavoro (e per 20 ore intere). Soltanto dopo la richiesta del permesso di soggiorno, la lavoratrice potrà regolarmente occuparsi presso altre famiglie o modificare il numero delle ore settimanali da lavorare.
Il fisco. I contributi pagati all'Inps per colf e badanti sono deducibili dal reddito, per la sola quota del datore di lavoro. Tuttavia, l'importo riconosciuto dal fisco di 1.549,37euro è stato stabilito nell'anno 2000 e da allora non è stato mai rivalutato, malgrado aumentino ogni anno le tariffe contributive ed i sottostanti compensi orari. E da pochi giorni l'apposita Commissione nazionale ha stabilito nuovi compensi minimi in vigore dal 1° gennaio 2011 per il settore domestico, adeguandoli all'indice del costo della vita.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI