L’effetto Sinner in tv fa volare gli ascolti
sabato 18 novembre 2023
Grazie a un giovanissimo italiano dal nome poco italiano, l’altoatesino Jannik Sinner, stiamo ritrovando la passione per il tennis e con noi anche la tv, visto che la sfida Sinner-Djokovic, martedì scorso, ha registrato ascolti calcistici: quasi 3 milioni e 400 mila telespettatori tra Rai 2 in chiaro e Sky Sport Uno in abbonamento. Sulla scia di quell’incontro, vinto dal nostro campione originario tra l’altro di un luogo televisivo come San Candido di Un passo dal cielo, giovedì la tv si è concessa il bis con il match Sinner-Rune, spingendo addirittura le altre reti a cambiare i palinsesti. Va anche detto che il tennis non è estraneo alla tv, tutt’altro: non sono poche le serie che hanno per oggetto lo sport della racchetta. Qualche titolo: Break point, The prince of tennis, Una famiglia vincente e soprattutto Una squadra, la docuserie, una delle più coinvolgenti e meglio realizzate degli ultimi anni, dedicata ai quattro tennisti vincitori della Coppa Davis nel 1976 e del loro allenatore, ovvero Panatta, Bertolucci, Barazzutti, Zugarelli e Pietrangeli. Il caso adesso vuole che Panatta e Bertolucci, coppia storica del doppio, si ritrovino «avversari» nel commento tecnico delle ATP Finals: Panatta con Marco Fiocchetti su Rai 2 e Bertolucci con Elena Pero su Sky. Bravi tutti e due, anzi: tutti e quattro. Che poi le ATP siano un evento televisivo lo si deve anche all’ambientazione spettacolare del Pala Alpitour di Torino. Resta un’annotazione tecnica sul tennis televisivo: l’obbligo delle inquadrature alle spalle dei giocatori, essendo impossibile di lato, come avviene ad esempio per il calcio, pena il mal di mare del telespettatore con la pallina che va da una parte all’altra. Questo, però, anche se non si può fare diversamente, non permette di capire la forza e la velocità degli scambi e delle battute che vanno anche oltre i 200 chilometri orari. © riproduzione riservata
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