Evangelizzazione e preghiera: impegno online per un Rosario
venerdì 12 maggio 2023
Quando ho cominciato a scrivere questo articolo il “Rosary tracker” (conta-Rosari) di “Word on Fire”, sito americano dedicato all’evangelizzazione nella cultura contemporanea, segnava 31.746 Rosari recitati finora. È la risposta, decisamente sovrabbondante, a un’iniziativa lanciata da Robert Bannon, fondatore nel 2000 di “Word on Fire” e oggi pastore di Winona-Rochester, nel Minnesota, nonché primo vescovo nel cui curriculum risaltasse l’apostolato per le vie digitali. Il 1° maggio, attraverso il sito, le pagine social anglofone e ispanofone e un video (bit.ly/3pzSjG5), monsignor Bannon ha chiesto: «Aiutateci a pregare 10mila Rosari» in questo mese mariano «per coloro che si sono allontanati dalla fede» e per chiedere «la forza e la saggezza di cui abbiamo bisogno per essere efficaci evangelizzatori», perché «l'evangelizzazione deve essere fondata sulla preghiera». Avendo raggiunto in un paio di giorni l’obiettivo, Bannon ha prontamente rilanciato: con un nuovo video (bit.ly/44OEjbU), postato il 5 maggio, ha alzato l’asticella a 50mila Rosari. Per essere “classificati” tra gli aderenti all’iniziativa si richiede di registrarsi (bit.ly/42J5WBe) con nome, cognome, email e città di residenza (cognome e email non verranno pubblicati, ma certo torneranno utili a “Word on Fire” per eventuali, future iniziative). Sotto al modulo per le adesioni si trova il contatore; più sotto ancora c’è pure un planisfero, che consente di apprezzarne, anche visivamente, la provenienza: Stati Uniti ed Europa presentano la maggiore densità, ma America Latina, Asia e Oceania non scherzano; un po’ meno le adesioni in Africa subsahariana (ma immagino pesi il digital divide) e decisamente poche (per non dire nulle) nel Nord Africa, in Medio Oriente e in Russia. Il conta-Rosari, per il breve tempo in cui l’ho monitorato, è cresciuto al ritmo di cento adesioni all’ora: il che significa che il traguardo di 50mila Rosari potrebbe essere tagliato, con largo anticipo, intorno al 22 maggio. A qualcuno sembrerà che qualche decina di migliaia di persone che si impegnano pubblicamente a pregare un Rosario per il ritorno alla Chiesa dei lontani siano, in assoluto, poche. Ma la capacità di mobilitazione mondiale di cui dà prova il sito “Word on Fire” fa comunque un certo effetto. © riproduzione riservata
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