martedì 27 gennaio 2004
«Nessuno lavora quanto le casalinghe. Ve lo assicuriamo», è lo slogan coniato dall'Inail per ricordare la necessità di assicurarsi contro i piccoli e grandi incidenti che avvengono fra le mura domestiche. Per garantirsi l'assicurazione per tutto il 2004 basta versare un "premio" (cioè il costo dell'operazione) di 25,91 euro entro il prossimo 31 gennaio. Versando dopo questa data, l'assicurazione è valida solo a partire dal giorno successivo. La tutela dell'Inail non è facoltativa. La legge 493/99 l'ha resa obbligatoria per tutte le persone (oltre sette milioni di donne e di uomini) di età compresa tra i 18 e i 65 anni che, nell'ambito domestico, si prendono cura del proprio nucleo familiare in maniera continuativa e gratuita e che non sono soggette ad alcuna forma di previdenza obbligatoria. Persone escluse. Le colf, ad esempio, sono escluse perché già hanno una tutela assicurativa. Sono invece esenti, per legge, diverse altre categorie, tra le quali i lavoratori socialmente utili, chi percepisce una borsa di studio, i corsisti e i tirocinanti, i lavoratori part time (orizzontale o verticale) in quanto sono assicurati ad una gestione previdenziale anche se in forma interrotta. Religiosi. Un discorso particolare meritano i religiosi e le religiose, anch'essi esclusi dall'obbligo assicurativo. Lo deduce l'Inail individuando, come motivo, il fatto che non fanno parte di un nucleo familiare. L'Istituto non si accorge però che la loro esclusione ha una motivazione più convincente. Precisamente, per il fatto che l'ordine o la congregazione di appartenenza hanno l'obbligo canonico di garantire il completo sostentamento dei rispettivi religiosi in tutti gli aspetti della quotidianità, quindi anche nei casi di malattia e di infortuni. Per i religiosi non sussiste quindi il "rischio" che è il fondamento di qualsiasi tipo di assicurazione sociale. Prestazioni. L'assicurazione Inail dà diritto ad una rendita per invalidità, esente da tasse, in caso di infortunio domestico (caduta, ustione, taglio ecc.) che abbia causato un'inabilità permanente superiore al 33%, con esclusione dei casi di morte. Il grado di invalidità è accertato sulla base di apposite tabelle di valutazione. Novità in arrivo. Ad appena due anni dall'avvio dell'assicurazione, l'Inail si appresta a proporre al Parlamento alcune importanti modifiche, necessarie per garantire una tutela più aderente al lavoro delle casalinghe. L'ente ritiene di dovere includere anche le persone tra 65 e 70 anni, considerando l'allungamento medio della vita. Inoltre, il grado minimo di invalidità, necessario per avere diritto alla rendita, dovrà scendere al 26%. Questa percentuale consentirà di indennizzare anche le menomazioni di grado medio-basso. Dovrà essere poi indennizzato anche il decesso dell'assicurata, eventualità attualmente esclusa e sulla quale sin dall'inizio si sono concentrate critiche dalle più diverse parti politiche e sociali.
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