Consigli digitali alle parrocchie per mezzo di un titolo pimpante
mercoledì 16 novembre 2016
«Se vuoi che la tua parrocchia sia su Facebook crea una pagina. Ecco perché!». Don Alessandro Palermo, l'autore del blog su cui è appena comparso il post che porta questo titolo ( tinyurl.com/jgromlq ), è a tutti gli effetti un nativo digitale. In più, ha speso una buona parte del suo giovane ministero a studiare i numerosi nodi in cui la pastorale e l'ambiente digitale si incrociano. Per questo, anche se non appartengo alla diocesi di Mazara del Vallo dove egli è direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali, il suo perentorio invito mi ha catturato. D'altra parte il titolo dice: «Se vuoi che la tua parrocchia», e in effetti io una mia parrocchia ce l'ho, anzi a ben vedere ne ho due (una elettiva e una territoriale), sebbene non sia il parroco né dell'una né de l'altra. Dunque è anche a me che si rivolge.
A me che, per quanto impegno ci metta, per quanto mi ritrovi ormai a blandire i miei robot con parole dolci quando non mi vogliono aiutare, e per quanto la notte tenga tutti i miei dispositivi digitali sul comodino (tranne la smart-tv, che proprio non ci sta), non sarò mai un nativo digitale. Se non avessi avuto questo limite anagrafico avrei capito immediatamente che quel titolo non è tautologico, bensì spinge a considerare la differenza. Ovvero mi vuole ricordare che, anche su Facebook, non tutto fa brodo, e che le “pagine” non sono i “gruppi”, tantomeno i “profili”, che anzi «a nome di un'istituzione o attività» sono vietati. E siccome la parrocchia è un'istituzione, è la pagina, «ovvero uno spazio pubblico aperto a tutti», il modo di presenza che Facebook le propone, così come alle associazioni, alle aziende e alle altre organizzazioni.
Consiglio l'intero post, che è di una chiarezza adamantina oltre che fondato su solide fonti, a tutti i parroci e parrocchiani, nativi o immigrati digitali, che cercassero strumenti per orientarsi in questa materia. E sorrido al suo autore, dopo aver giocato un po' con il suo pimpante titolo.
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