sabato 22 gennaio 2005
Le nostre arance sbarcheranno presto negli Usa, con tanto di documentario girato dalla rete televisiva Nbc in Sicilia. Ma il mercato agrumicolo va sempre peggio, tanto da far presagire una sorta di smobilitazione di uno dei comparti che, invece, conta ancora molto per l'intera agricoltura italiana: decine di migliaia di ettari coltivati e milioni di tonnellate di prodotto di alta qualità. Ad essere oggetto delle attenzione del mercato degli States saranno le arance rosse di Sicilia che, appunto, sono al centro di un'operazione chiamata «Sweet peel». Si tratta di una iniziativa che prevede una intensa serie di operazioni promozionali e commerciali. Una delegazione di rappresentanti di circa 6mila punti vendita Usa ha recentemente visitato le coltivazioni agrumicole del catanese e del siracusano. La Nbc girerà presto un documentario sulle caratteristiche organolettiche del prodotto e sui metodi di coltivazione. Ed è infine prevista una missione negli Stati Uniti da parte degli operatori siciliani, a partire dal 23 febbraio prossimo, per conoscere dal vivo gli aspetti e le caratteristiche del mercato d'oltreoceano. L'obiettivo è quello di «invadere» i negozi USA di rosse siciliane. Ma le iniziative della filiera agrumicola non si fermano qui, almeno in Sicilia. A Francofonte, nel siracusano, è per esempio stato formulato un protocollo d'intesa tra enti produttori e addetti alla commercializzazione, a difesa dei consumatori, che prevede un controllo costante della qualità degli agrumi, della distribuzione nei punti vendita e dei prezzi. Intanto però, a parlare sono i dati consuntivi del 2004. Secondo l'Iha Italia (l'associazione che segue l'intero mercato ortofrutticolo), le famiglie italiane hanno acquistato mediamente 48,1 chili di agrumi contro i quasi 59 del 2003. Se il confronto si effettua sul triennio, 2002-2004, la quantità di agrumi acquistata cala del 6,14%; mentre la spesa nello stesso periodo scende del 3,9%. Tutto mentre le previsioni di raccolto per quest'anno sembrano essere estremamente positive. Nel 2005, secondo le indicazioni fornite dalla Coldiretti regionale, la sola Sicilia produrrà oltre 92mila tonnellate di mandarini e 470mila tonnellate di limoni. Si tratta, per i mandarini, di più della metà della produzione nazionale. Mentre per le arance ci si dovrebbe attestare ad un raccolto regionale di 1,12 milioni di tonnellate (+8%), rispetto ad una produzione italiana di due milioni di tonnellate. Ma i problemi di fondo rimangono. Questione di capacità di commercializzazione, di informazione nei confronti del consumatore, dei prezzi pazzi che continuano a creare confusione e incertezza all'acquisto. E tutto questo nonostante l'entità delle risorse già usate per la promozione. Basta pensare alla campagna di comunicazione integrata del Piano Agrumi 2004-2005, promossa dal Ministero delle Politiche agricole e forestali (Mipaf) e gestito da Ismea. Davvero, a questo punto, sembra occorra ancora di più. Anche fare un film.
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