A Mary serve un aiuto per «partire»
domenica 19 febbraio 2012
«Dal nulla nasce il nulla»: è una verità incontrovertibile, quella che la signora Mary L. scrive nella lettera arrivata nelle scorse settimane a "La voce di chi non ha voce"; quattro pagine scritte a macchina, in cui la donna mette a nudo la sua vita. Poverissima di denaro, ma ricca di curiosità, talento e anche di qualche occasione. Perché Mary è un'artista, che dipinge e scrive con passione e che avrebbe anche trovato la strada per fare conoscere i suoi lavori. Ma per "partire" – nonostante non sia affatto una ragazzina, anzi, è una signora di età – occorrono soldi: per affittare lo spazio della galleria d'arte che ha accettato di esporre i suoi quadri, per editare il suo libro on-line. Mary non si vuole rassegnare. «Se la libertà di morire di fame è il privilegio degli artisti – scrive – io di questo privilegio voglio fare a meno». Non si vergogna di chiedere aiuto – questa rubrica in passato l'ha già assistita – perché è sola, senza parenti e nessuno su cui fare affidamento. Oltretutto soffre di una sindrome cervicale molto severa, che necessita di terapie non coperte dal Servizio sanitario nazionale e che lei non può permettersi. «Ho bisogno di curarmi e ho bisogno di avviare la mia attività, concretizzando le occasioni che ho cercato e trovato per vivere finalmente una vita libera dall'oppressione del bisogno e dall'angoscia dell'avvenire», scrive a conclusione della sua missiva. Se i lettori vogliono dare una possibilità a questa signora, possono farlo versando il loro contributo sul ccp 15596208 intestato ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce", P.zza Carbonari 3, Milano. Gli assegni devono essere intestati ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce". Si può anche effettuare un bonifico a favore di Avvenire, "La voce di chi non ha voce", conto n. 12201 Banca Popolare di Milano, ag. 26, cod. IBAN IT65P0558401626000000012201. Se invece qualcuno fosse interessato a conoscere più da vicino il talento della signora Mary, può chiamare in redazione allo 02.6780465.

Una carrozzina per Roberto
Il 31 dicembre scorso avevamo pubblicato la storia di Roberto, disabile "prigioniero" in casa, in un paesino della provincia di Caserta, perché non ha i soldi per comprare una carrozzina adatta per l'esterno. Grazie alla generosità dei lettori della "Voce di chi non ha voce" Avvenire è oggi in grado di dare a Roberto una cifra sufficiente per esaudire il suo più grande desiderio: uscire in strada, godersi la primavera e incontrare qualcuno con cui parlare.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI