Intrusione salina, prepariamoci ad affrontarla

Il mare entra sempre più in profondità nell’entroterra contaminando con il sale le fonti di acqua dolce. Il fenomeno mette a rischio la vita di numerose comunità del mondo e riguarda pure l'Italia
March 19, 2026
Intrusione salina, prepariamoci ad affrontarla
Campi nell'area Nord del Vietnam, attraversati da canali e corsi d'acqua
È un fenomeno, così si dice, «a insorgenza lenta» ma non per questo può essere trascurato: è l’intrusione salina dei fiumi e delle falde di acqua dolce che mette a rischio la vita di numerose comunità del mondo. In cosa consiste? I mari e gli oceani, in breve, entrano sempre più in profondità nell’entroterra contaminando con il sale le fonti di acqua dolce. Il fenomeno è legato al cambiamento climatico che causa la diminuzione delle precipitazioni e l’innalzamento del livello del mare. In alcuni luoghi, per esempio negli Stati Uniti, è amplificato dall’eccessiva estrazione di acque sotterranee per usi domestici, agricoli e industriali.  L’intrusione salina si compie in periodi molto lunghi ma ha effetti devastanti perché compromette le forniture di acqua potabile necessarie a dissetare la popolazione e a coltivare i campi. 
Finora sta colpendo soprattutto Paesi a bassa altitudine come Gambia, Vietnam e Bangladesh, ma è un problema globale: si prevede che entro il 2100 potrebbero andare perse in tutto il mondo pianure costiere oggi fertili, per ben 87 milioni di ettari di terreni agricoli costieri, con una grave ricaduta sulla sicurezza alimentare di molte popolazioni. Ne soffre pure l’Italia. Il problema è destinato a colpire un’area sempre maggiore, per esempio, del Delta del Po e del Volturno. Negli Stati Uniti, l’intrusione di acqua salata minaccia pesantemente le aziende agricole e l’approvvigionamento di acqua potabile della bassa Florida. Il sale è stato rilevato anche in alcuni pozzi del Rhode Island, nel New England. Gli abitanti della Louisiana hanno persino iniziato a percepire un sapore salato nell’acqua del rubinetto. 
La contaminazione salina dell’acqua potabile non è solo sgradevole. Alcuni studi hanno dimostrato che bere acqua salmastra aumenta il rischio di ipertensione e di complicazioni durante la gravidanza. Il cuneo salino è un macigno soprattutto per gli agricoltori costieri di alcuni dei paesi più poveri del mondo. Nurse Senneh, in Gambia, ha cominciato a coltivare riso nel 1987, poco dopo il matrimonio, e i suoi  raccolti hanno sempre sfamato in abbondanza la sua famiglia. Quattro anni fa, hanno invece iniziato a diminuire perché «mangiati» dall’acqua salata risalita dall’Oceano Atlantico. Ha cercato di limitarne i danni costruendo attorno ai campi una barricata di sacchi di fango. Ma non ha funzionato. Costretta a spostare altrove la coltivazione, oggi produce meno di un terzo rispetto al passato ed è costretta a comprare riso importato per sfamare i suoi sette figli. Il Gambia River, la principale fonte di acqua dolce per la coltivazione del riso, è quasi al livello del mare che infiltra acqua salata fino a 250 chilometri nell’entroterra contaminando pure gli affluenti. Al contempo, l’aumento delle temperature ha fatto diminuire le precipitazioni di circa 30% dagli anni ’70 riducendo la ricarica delle falde. Tra il 2009 e il 2023, il Gambia ha registrato una riduzione del 42% delle aree coltivate a riso e un calo del 26% della produzione a causa dell’intrusione salina, secondo una valutazione del 2024 dell’National Environment Agency of The Gambia.
In Bangladesh, alcuni piccoli agricoltori hanno trasformato i terreni invasi dall’acqua salata in stagni salmastri per allevare gamberi ma questa pratica può contaminare ulteriormente il suolo. Alcuni Paesi stanno provando a contrastare l’intrusione salina, per esempio, così avviene in Cina e in Florida, iniettando nei fiumi pioggia o acque reflue depurate per aumentare il livello dell’acqua dolce. Il Vietnam ha costruito costose chiuse idrauliche per proteggere il Delta del Mekong, il «granaio di riso» del paese, dopo che una grave siccità aveva spinto l’acqua salata fino a 90 chilometri nell’entroterra.

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