Nelle “Lagrime di Pietro” la viva fede del morente Orlando di Lasso

Orlando di Lasso - Lagrime di San Pietro - Doulce Mémoire - Denis Raisin Dadre - Alpha Classics. Euro 20,00
March 16, 2026
Nelle “Lagrime di Pietro” la viva fede del morente Orlando di Lasso
Oltre quattro secoli fa, il compositore più famoso e conteso d’Europa pone fine alla propria lunghissima parabola creativa con un lavoro monumentale e per certi versi enigmatico: all’età di sessantadue anni, poche settimane prima di morire, Orlando di Lasso (1532-1594) completa l’imponente ciclo di madrigali spirituali Le Lagrime di San Pietro, la sua opera più grandiosa per unitarietà di concezione e dimensioni. In qualità di Kapellmeister presso la Corte Bavarese di Monaco, cattolica enclave nelle protestanti terre di Germania, il maestro fiammingo ha a lungo provveduto all’apparato musicale delle principali funzioni religiose quotidiane, ma questa estrema fatica esula da qualsiasi dovere professionale o destinazione liturgica.
Non è certo casuale la scelta di mettere in musica i versi che Luigi Tansillo ha dedicato alle Lagrime di San Pietro. Ed è proprio questo intenso percorso poetico che Denis Raisin Dadre e l’ensemble Doulce Mémoire ci restituiscono attingendo alla ricca tavolozza armonica della partitura, per dare vita a suggestive pitture sonore capaci di fissare nella mente e nel cuore le immagini che richiamano i sentimenti di paura e vergogna, sofferenza e sconforto, ansia e trepidazione che hanno accompagnato il tradimento del primo tra gli apostoli nella notte della Passione. È musica intensa per impatto emotivo e sublime per esito artistico, che nel virtuosismo delle
sue trame contrappuntistiche intreccia il flusso degli stati d’animo evocati dal testo. E al fianco di questo straordinario capolavoro, è ancor più sorprendente ascoltare (in prima registrazione assoluta) le Lagrime del peccatore composte dal musicista ferrarese Ludovico Agostini (1534-1590); un lungo itinerario spirituale di forte impronta drammatica che culmina in un messaggio finale carico di speranza, che dischiude a Pietro penitente la prospettiva della vita eterna: «Chi calpesta il vero sentiero della vita seguirà colui che, prima della morte, disse: “Io sono la via, la verità e la vita”».

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