Fronte

La vita scrive sulla nostra fronte una poesia fragile e misteriosa, che solo uno sguardo sincero, affettuoso e delicato può aiutare a decifrare senza ferire.
May 7, 2026
“Porto scavata sopra la fronte una poesia bellissima, riga su riga l'ho scritta ridendo, piangendo, vivendo la vita. Riga su riga l'ho scritta, me ne andrò senza averla capita” cantava così qualche anno fa Mannarino nella sua “Vivo”. La fronte come pagina bianca su cui scrivere la poesia della nostra vita. Poesia che si scrive ridendo, piangendo, vivendo la vita. Poesia che possiamo rileggere solo guardandoci allo specchio, regalandoci cioè momenti riflessivi. Oppure che solo gli altri possono leggere su di noi e per noi.
Abbiamo bisogno di persone affidabili che sappiano decifrare, almeno in parte, il senso di ciò che abbiamo tracciato con il nostro passaggio terrestre. Abbiamo urgente bisogno di persone sincere che siano però anche comprensive, la fronte è il luogo dove la madre depone il bacio, dove si appoggia delicatamente la mano per diagnosticare la febbre, dove l’olio sacro imprime il suo sigillo. Ecco credo sia importante trovare persone che sappiano leggere la poesia che siamo con verità affettuosa, delicata, sacra. E anche quando saremo noi chiamati a leggere il mistero della vita altrui, quando a noi sarà chiesto di declamare la poesia scritta sulla fronte degli amici, che i nostri occhi non dimentichino mai di deporsi con delicata tenerezza, perché la verità senza carità può fare molto male.

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