Ciliegi in fiore: la fragilità della bellezza

I consigli di lettura per i più piccoli
March 16, 2026
QUANDO CADONO I FIORI DI CILIEGIO. KATRINA GOLDSAITO; ILLUSTRAZIONI DI YAS IMAMURA; APE JUNIOR; 14,90 EURO
Celebrare la primavera, riunendosi per ammirare la bellezza dei ciliegi in fiore è una tradizione imperdibile in Giappone. Letteralmente è l’hanami, un’usanza simbolo di fragilità, bellezza e rinascita dell’esistenza stessa. Questo albo, illustrato con la leggerezza degli acquerelli di Yas Imamura, giovane e talentuosa artista di fama internazionale, propone ai piccoli lettori e agli adulti che insieme leggeranno la storia, una riflessione sulla precarietà dell’esistenza e la mutevolezza del mondo naturale attraverso la meravigliosa fioritura dei ciliegi, un momento atteso con trepidazione ogni anno, ma anche altrettanto fugace. “Quando guardi i sakura (cioè i ciliegi) in piena fioritura - suggerisce l’anziana bisnonna alla nipotina Yuna, protagonista del racconto - li senti già alle tue spalle. Diventano più belli proprio perché sai che presto se ne andranno”. Una lezione di vita per la bambina, che spazia dalla breve vita dei fiori in volo tra aliti di vento alla scomparsa della bisnonna per considerare e accettare – e questo è una riflessione per tutti i lettori) che tutte le cose sono destinate a una fine. Che c’è bellezza persino nella sfioritura, preludio di una nuova stagione che verrà e di un ciclo vitale che si rinnova. Dai 5 anni
LA MOSCA FOSCA. EVA MEJUTO; ILLUSTRAZIONI DI SERGIO MORA; KALANDRAKA; 14 EURO
Torna dopo oltre quindici anni nel catalogo Kalandraka, una nuova edizione de La Mosca Fosca, adattamento di un racconto popolare russo. Nelle tavole dai colori vivaci e le forme spigolose di Sergio Mora, su sfondi mai omogenei e piatti, va in scena la festa d’inaugurazione con mega torta a tre piani della nuova casetta della Mosca Fosca. Tutto è pronto per l’arrivo, uno alla volta degli invitati. Che saranno sette come gli sgabelli allineati al tavolo? Il gioco delle rime e della conta prende il via con le parole di ogni ospite che, attratto dal profumino della torta chiede il permesso di entrare. La ripetizione della formula con cui ciascuno si presenta alla festa (una delle strategie narrative più amate dai bambini) e la trovata dei nomi che più eccentrici non si può e rigorosamente in rima - da scarabeo babbeo a pipistrello saputello, da rospo crespo a civetta circospetta… - sono materia di continua attesa, sorpresa e divertimento del lettore. Come si concluderà il pomeriggio è impossibile da rivelare. Una cosa è certa: c’è sempre qualcuno che si diverte a rovinare la festa.
UN CURRICULUM PER LA CREATIVITÀ. HERVÉ TULLET E VIRGIL DE VOLDÈRE; SCUOLA CREATIVA ERICKSON; 23 EURO
Un comunicatore, con un passato di un decennio in pubblicità, un artista. Difficile incasellare e restringere in una definizione sintetica Hervé Tullet, tanto più nel piccolo recinto dell’arte “per bambini”. Con i bambini lui disegna e gioca, si diverte a sperimentare insieme e in libertà. trasformando la loro voglia di fare in energia creativa. La sua strategia, a rivedere i suoi albi, è sempre quella: suggerire un’idea e lasciare che i bambini facciano il resto. Tutto munendosi di rotoli di carta, tempere o acquerelli, colori vivaci e pastosi da trasferire su grandi fogli con grandi pennelli o meglio, con le mani. Nascono così infiniti percorsi e mescolanze tra punti, macchie, impronte, ditate, linee arzigogolate, scarabocchi d’arte prodotti liberamente dall’immaginazione. Se la direzione dell’Hervé pensiero è sempre quella e cioè portare il processo creativo al centro dell’esperienza, rompendo gli schemi del pensiero abituale, il contesto qui si sposta sulla scuola. Questo «librone», realizzato in collaborazione con l’educatore francese molto attivo nel mondo dell’arte Virgil De Voldère, raccoglie i i laboratori più rappresentativi di Tullet: 20 lezioni, veri e propri laboratori in cui alunni, alunne e insegnanti, che fungono solo da facilitatori, “creano manufatti visivi che vengono raccolti, combinati e trasformati in un’esposizione finale”. Una mostra, frutto di idee, gesti, errori, disegni e sperimentazioni, che racconta come si può trasformare l’esperienza artistica in una pratica quotidiana, condivisa e accessibile.

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