La Vig italiana fa scuola in Europa

di Redazione romana
Incontri a Bruxelles per la ministra Casellati sulla valutazione d'impatto generazionale e di genere delle leggi, concetto su cui l'Italia è all'avanguardia: «Contro lo spopolamento è un elemento fondamentale»
May 5, 2026
La Vig italiana fa scuola in Europa
Il ministro per le Riforme e la Semplificazione normativa, Elisabetta Alberti Casellati, con il commissario europeo di Malta, Glen Micallef
Tappa in Europa per una riforma italiana, quella sulle valutazioni d'impatto. Il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Elisabetta Casellati, ha incontrato a Bruxelles il commissario europeo Glenn Micallef, con delega all’equità intergenerazionale. Al centro del confronto, appunto la valutazione di impatto generazionale (Vig) e la valutazione di impatto di genere (Vige), introdotte in Italia con la legge annuale di semplificazione e cavallo di battaglia dell'ex presidente del Senato, che ne ha discusso anche col commissario italiano, Raffaele Fitto. «Non sono dichiarazioni di principio, non si tratta solo di una questione procedurale, nel senso che obbliga il legislatore, nel momento di elaborazione della norma, a valutare quali saranno gli effetti della norma stessa sui giovani e sulle nuove generazioni. Come Italia siamo i primi a lanciare questo concetto, laddove - in presenza di uno spopolamento - il fatto di dare ai giovani la possibilità di programmare il loro futuro e anche di sviluppare i loro talenti nella terra d'origine è un elemento fondamentale», anche per l'Europa, ha spiegato Casellati.
Il ministro ha quindi annunciato che «sono in fase avanzata le linee guida operative della Vig, con procedure chiare e standardizzate per garantirne un’applicazione uniforme» e che è alle battute finali il decreto attuativo. È prevista inoltre l’istituzione, presso la presidenza del Consiglio, di un Osservatorio nazionale sull’impatto generazionale delle leggi, con funzioni di monitoraggio e indirizzo. “L’obiettivo è rendere l’equità intergenerazionale un criterio concreto e stabile nella produzione normativa. È una legge - ha affermato ancora Casellati - che guarda lontano: non alla logica dell’oggi, ma del domani. C’è una forte sintonia tra la Strategia europea e il percorso che abbiamo avviato in Italia. Nella Strategia Ue sull’equità intergenerazionale c’è un riferimento esplicito al lavoro che stiamo portando avanti a favore dei giovani e delle future generazioni. Per questo oggi la Vig può fare scuola in Europa». Nel corso dell’incontro, il ministro ha inoltre condiviso la proposta di integrare l’equità fra le generazi nelle politiche europee, a partire dal prossimo bilancio dell’Unione. «Perché la qualità della regolazione non è solo semplificazione. È giustizia tra le generazioni», ha concluso Casellati. Il commissario Micallef ha confermato la volontà dell’Europa di proseguire su questa strada. L’Italia è pronta a dare il suo contributo.
 
 

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