La Eu Disability card diventa un documento valido per votare

A chiarirlo una circolare del ministero dell'Interno, dopo segnalazioni di associazioni e cittadini. È possibile richiederla online sul sito dell'Inps.
March 17, 2026
L'interno di un seggio elettorale. Foto d'archivio
L'interno di un seggio elettorale. Foto d'archivio
Una possibilità in più per i votanti con disabilità. Da oggi la Carta europea della disabilità potrà essere utilizzata come documento valido per accedere al voto assistito nei seggi elettorali. A chiarirlo, in vista della prossima consultazione referendaria, una circolare del dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, che fornisce indicazioni operative per semplificare le procedure e uniformare le prassi durante le operazioni di voto.
Già adesso gli elettori con disabilità tali da impedire l’esercizio autonomo del voto – come persone non vedenti, con gravi limitazioni agli arti superiori, paralisi o impedimenti di analoga gravità – possono votare con l’assistenza di un accompagnatore di fiducia, che può essere un familiare o un’altra persona scelta dall’elettore, purché iscritta nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano. E l’ammissione al voto assistito poteva avvenire o attraverso l’annotazione permanente sulla tessera elettorale con la sigla “AVD”, quando l’impedimento fisico è evidente, tramite il libretto di pensione di invalidità civile con indicazione di cecità assoluta oppure presentando un certificato medico rilasciato dall’azienda sanitaria locale.
Tuttavia associazioni e cittadini con disabilità avevano segnalato difficoltà operative in alcuni seggi, dove veniva richiesto sistematicamente il timbro “AVD” sulla tessera elettorale anche nei casi in cui l’impedimento fosse evidente o fossero presenti altre forme di certificazione, rallentando o complicato l’accesso al voto. Da qui l’intervento del ministero che ha chiarito che tra i documenti idonei può essere considerata anche la EU Disability Card quando riporta la lettera “A”, indicazione visibile sulla parte anteriore della carta che segnala la necessità di accompagnatore. La carta, rilasciata tramite procedura online sul sito dell’Inps, è uno strumento europeo pensato per facilitare il riconoscimento della condizione di disabilità e l’accesso a servizi e agevolazioni senza dover esibire ulteriori certificazioni sanitarie. La presenza della lettera “A” identifica appunto persone maggiorenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per cecità assoluta o altre gravi condizioni. In questi casi il presidente di seggio potrà quindi ammettere l’elettore al voto assistito semplicemente dopo l’esibizione della sola carta stessa. Nel verbale delle operazioni elettorali dovrà comunque essere annotato il ricorso al voto assistito, ad esempio con la dicitura “Voto assistito con EU Disability Card – A”, evitando però l’indicazione di dettagli sanitari, per rispettare la privacy del cittadino.
La circolare, inoltre, riporta anche alcune situazioni segnalate durante le consultazioni elettorali, come i casi di elettori con disturbi del neurosviluppo o disabilità intellettive che, pur avendo votato autonomamente, non sono riusciti poi a richiudere la scheda prima di consegnarla. In queste circostanze, sottolinea il ministero, i componenti del seggio «sono invitati a fornire un aiuto pratico per richiudere la scheda, adottando tutte le cautele necessarie per garantire la segretezza del voto e salvaguardare la volontà dell’elettore».
L’iniziativa è stata il frutto di un lavoro congiunto dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e dell’Intergruppo parlamentare sull’Accessibilità Digitale dove è da tempo operativo un Tavolo tecnico che vede la presenza dei rappresentanti del mondo associativo della disabilità. «È un importante passo in avanti in quanto si tratta di un documento che attesta la condizione di non autosufficienza della persona con disabilità che potrà avvalersi nelle operazioni di voto dell’assistenza di un’altra persona», è il commento di Luciano Ciocchetti, presidente dell’intergruppo parlamentare per l’Accessibilità digitale – che aggiunge: «La circolare è un passo significativo verso un sistema elettorale sempre più inclusivo, in linea con i principi costituzionali di partecipazione democratica e con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare pienamente alla vita politica e pubblica del Paese». Soddisfazione anche da parte del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, con il presidente Maurizio Borgo che la considera «un’importante affermazione dei diritti delle persone con disabilità in ambito elettorale e, in particolare, del diritto di voto. È un passo significativo nel percorso volto a garantire a tutte le persone con disabilità, indipendentemente dalla loro condizione o dalle loro caratteristiche, la possibilità di partecipare alla vita politica della società in condizioni di parità con gli altri cittadini».

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