Nove minuti, cinque soli leader presenti, zero veicoli militari: la parata flop di Putin
Il presidente russo ha confermato, nell'81esimo anniversario della Vittoria sulla Germania nazista, che la Russia è a un bivio sull'Ucraina. Il discorso è stato breve e si è limitato a riproporre l'eroismo del Paese, di fronte a un nemico «sostenuto dall'intero blocco della Nato». Ma è stato il contorno cupo a impressionare di più, ribadendo le difficoltà del Cremlino

Parata in tono minore per l’81esimo anniversario della Vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. Erano solo cinque i leader stranieri presenti sulla Piazza rossa in quella che, da due decenni, è la festa principale dell’agenda politica di Vladimir Putin. E per la prima volta, da 19 anni, non hanno partecipato veicoli militari per ragioni di sicurezza. Un gruppo di aerei caccia ha sorvolato il centro della capitale. L’unica novità è che per la prima volta sono sfilate truppe della Corea del Nord, un onore tributato a Pyongyang per aver aiutato la Russia a liberare la regione di Kursk dagli ucraini.
Ma attenzione a quanto mostrato dalle telecamere. Sulle tribune non vi erano esponenti del governo federale, ma solo membri del Consiglio di sicurezza. Alla sinistra del patriarca Kirill era seduto l’ex presidente Dmitrij Medvedev, noto negli ultimi tempi per le sue pesanti posizioni anti-occidentali e, a sorpresa, al suo fianco l’ex ministro della Difesa, Serghej Shojgu, secondo alcuni analisti caduto in disgrazia. Nei giorni scorsi sulla stampa internazionale sono usciti articoli in cui si affermava che proprio Shojgu e i militari si stavano preparando ad un colpo di mano contro l’attuale dirigenza del Cremlino. L’immagine nega tutto ciò.
Vladimir Putin aveva alla sua destra un veterano della Seconda guerra mondiale, Svet Turunov, e alla sua sinistra un combattente nell'"Operazione militare speciale” in Ucraina, Leonid Ryzhov. In breve, per Mosca i due eventi sono un tutt’uno: ossia medesima lotta contro il fascismo occidentale.
Nel suo breve discorso, durato appena 9 minuti, il capo del Cremlino ha lodato l’eroismo del popolo russo-sovietico ed il suo carattere che ha permesso la vittoria: «Credo fermamente che la nostra causa sia giusta», ha dichiarato. «La vittoria è stata nostra e lo sarà per sempre», ha assicurato. Putin ha poi sostenuto che la Russia sta fronteggiando in Ucraina un nemico che è appoggiato e «sostenuto dall’intero blocco della Nato».
Fra i leader stranieri presenti alla parata il premier slovacco Robert Fico, poi ricevuto al Cremlino: «Faremo tutto il possibile per soddisfare il fabbisogno energetico della Repubblica Slovacca» ha affermato Putin, mentre l’agenzia russa per il nucleare Rosatom ha fatto sapere di essere disposta a partecipare a un progetto nucleare slovacco. La parata si è tenuta tra imponenti misure di sicurezza dopo che le tregue, decretate unilateralmente da Mosca e Kiev, erano fallite. Il solo presidente Usa Donald Trump è riuscito successivamente a fare incontrare le parti concordando un cessate il fuoco dal 9 maggio all’11 maggio con lo scambio di migliaia di prigionieri di guerra auspicandone una «estensione significativa».
In precedenza decine di droni ucraini avevano provocato la chiusura degli aeroporti della capitale Mosca e di numerosi scali nel sud del Paese. Solo dopo ore la situazione è tornata alla normalità. Le autorità ucraine hanno invece riferito di diversi attacchi militari attribuiti alle forze russe con almeno 5 morti e 5 feriti. Lo riporta Ukrinform, mentre Rbc aggiunge, citando l'aviazione di Kiev, che l'esercito di Mosca ha lanciato contro aree dell'Ucraina almeno un missile balistico Iskander-M e 43 droni d'assalto a partire dalle 18 di venerdì. Nella notte un uomo e suo figlio sono rimasti uccisi, mentre un'altra persona è risultata ferita, in un raid sulla regione di Cernihiv, secondo quanto riferito ieri mattina dal Servizio statale ucraino per le emergenze. Nel territorio di Zaporizhzhia, invece, un drone russo ha colpito un'auto uccidendo il conducente e ferendo due passeggeri, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, che non ha tuttavia precisato l'orario dell'attacco.
Nel Dnipropetrovsk, invece, due persone sono morte e almeno altre due sono rimaste ferite in raid russi notturni, ha reso noto l'amministrazione militare regionale. La speranza è che la tregua in vigore possa reggere. Trump ha offerto l’immediato invio dei suoi negoziatori in Russia. «Mi piacerebbe vedere – ha osservato il “tycoon” newyorkese – Russia e Ucraina fermarsi. È la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale in termini di vite umane, con 25.000 giovani soldati uccisi al mese. È una follia». Trump ha parlato coi presidenti Putin e Zelensky: «Entrambi hanno acconsentito. C'è un breve periodo in cui non si uccideranno».
Molta cautela, su questa ipotesi, viene però espressa da Mosca: «Gli Usa hanno fretta» di chiudere il conflitto in Ucraina ha dichiarato ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ma trovare una soluzione è «un percorso molto lungo, con dettagli complicati».
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