In Germania il clima di guerra si sente: un 18enne su tre è disposto a fare il soldato

Il 72% dei maschi tedeschi ha risposto a un questionario obbligatorio: la metà si è detta pronta alla leva militare volontaria. I primi sono già arrivati nelle caserme. Mancano, invece, indicazioni chiare per chi vuole sostituire il servizio militare con quello civile
May 9, 2026
In Germania il clima di guerra si sente: un 18enne su tre è disposto a fare il soldato
Reclute delle forze armate tedesche durante un'esercitazione a Muenster / Ansa
I diciottenni tedeschi sono già arruolati nelle caserme della Bundeswehr. La nuova normativa sulla leva volontaria, entrata in vigore ad inizio 2026, si sta concretizzando in un «reclutamento lampo dei diciottenni», ha sottolineato con toni quasi propagandistici il quotidiano Bild. «Ma la legge – denuncia la principale associazione tedesca degli obiettori di coscienza – non fornisce indicazioni sulla possibilità di svolgere un servizio civile volontario, come alternativa alla leva volontaria».
Secondo i dati del ministero della Difesa, dall'inizio dell’anno sono state spedite a tutti i diciottenni, uomini e donne, circa 200mila lettere, contenenti il questionario da compilare con cui bisogna dare o no l’assenso al reclutamento. Secondo i primi dati, oltre il 70% dei giovani uomini contattati, obbligati a rispondere, ha compilato il questionario: di questi circa la metà ha dato la propria disponibilità per il servizio militare volontario. La Bundeswehr punta a spedire 650mila lettere nel solo 2026, con l'obiettivo di incrementare il numero di effettivi in ​​servizio attivo dagli attuali 12.700 a 20.000 già nel corso dell'anno. Entro la metà del 2027, la Bundeswehr mira ad aprire 24 centri per le visite mediche in tutto il Paese, con l'obiettivo di reclutare 40mila nuovi soldati all'anno entro il 2031. In questo modo il numero di soldati in servizio attivo dovrebbe superare le 270mila unità entro il 2035. A tale contingente si aggiungeranno 200mila riservisti. Nel caso il sistema a chiamata volontaria si rivelasse inadeguato per raggiungere gli obiettivi prefissati, il Bundestag potrebbe decidere di adottare un sistema di leva basato sulle «necessità ed emergenze del momento». In pratica il ministero della Difesa non esclude la reintroduzione della leva obbligatoria. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti si sta puntando su un sistema di «reclutamento lampo». I primi diciottenni, come ha sottolineato il ministero della Difesa, sono già nelle caserme: «Sulla base delle risposte positive al questionario, si stanno effettuando visite mediche e valutazioni, e gli individui interessati vengono assegnati a ruoli specifici. Le prime reclute hanno già iniziato il loro servizio», ha sottolineato il Ministero in una nota. A differenza del passato, anche quando la leva era obbligatoria fino al 2011, le nuove reclute militari iniziano il proprio servizio a ritmo serrato: si vuole così evitare che qualche giovane cambi idea, come prevede ancora la legge.
Ma a preoccupare i funzionari del ministero della Difesa è che il 28%, circa 55mila giovani, non ha ancora risposto al questionario. In base alla nuova normativa, se i giovani di 18 anni non compilano e restituiscono il questionario entro quattro settimane, rischiano di incorrere in una sanzione pecuniaria: la mancata risposta è classificata come illecito amministrativo. Il ministero della Difesa, in una nota, ha sottolineato che «non tollererà tentativi da parte degli uomini di eludere l'obbligo di risposta», precisando che tali casi «saranno perseguiti». La nuova legge, anche se di fatto non impone un reclutamento obbligatorio, preoccupa molti giovani e molti genitori e non è un caso che sia aumentato il numero delle obiezioni di coscienza, cioè il rifiuto, messo per iscritto e inviato alla Bundeswehr, per via di convinzioni etiche e morali. In tedesco si chiama “Kriegsdienstverweigerung”. La principale associazione tedesca degli obiettori di coscienza sostiene che la nuova legge sulla leva volontaria non fornisce alcuna indicazione su cosa devono fare i giovani che non vogliono partire volontariamente per il servizio militare e intendono sostituirlo con un servizio civile volontario. «È necessario inviare un rifiuto formale alla Bundeswehr – spiega l’associazione degli obiettori tedeschi – inoltre si deve presentare la domanda di obiezione di coscienza attraverso un’associazione od Ong che accetta l’impiego di volontari». Secondo l’associazione federale, nei primi tre mesi dell’anno, oltre 2.600 giovani hanno presentato richiesta di obiezione di coscienza.

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