Il bilancio di OpportunItaly a sostegno delle esportazioni
di Redazione
Lanciata nel maggio 2025, la campagna si articola su 20 mercati e dieci settori-chiave del "made in Italy"

OpportunItaly, il programma di accelerazione nello sbocco sui mercati internazionali promosso dal ministero degli Esteri e dall’Agenzia Ice, conclude il 2025 con una presenza significativa nelle principali piattaforme globali dedicate alla ricostruzione, al lusso, all’hospitality e alle costruzioni. Lanciata nel maggio 2025, la campagna si articola su 20 mercati e dieci settori-chiave del made in Italy, offrendo alle imprese strumenti digitali avanzati, contenuti strategici e servizi di “business matching” attraverso la piattaforma opportunitaly.gov.it. Grazie a una strategia multilivello e alla presenza coordinata nelle principali fiere internazionali, OpportunItaly ha coinvolto, nella sola parte finale del 2025, centinaia di aziende, rafforzando la visibilità del sistema produttivo italiano.
ReBuild Ukraine 2025: 34 imprese italiane al centro di un fabbisogno da 524 miliardi di dollari
Il primo appuntamento d’autunno è stato ReBuild Ukraine 2025, svoltosi il 13 e 14 novembre all’Expo XXI di Varsavia. L’Italia ha partecipato con 34 imprese e associazioni, coordinate dagli uffici Ice di Varsavia e Kiev e con il supporto dell’ambasciata d’Italia. L’Ucraina necessita — secondo un rapporto della Banca Mondiale — di 524 miliardi di dollari per la ricostruzione, con una proiezione di 176 miliardi da investire entro il 2035 in infrastrutture, reti energetiche, edilizia pubblica e servizi essenziali. La partecipazione italiana è in continuità col percorso avviato a Roma con la Conferenza sull’Ucraina e si concentra su settori strategici quali architettura, ingegneria, costruzioni, trattamento acque, tecnologie energetiche, sicurezza e sminamento. L’export italiano verso Kiev ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2025, registrando una crescita del 6% rispetto all’anno precedente, mentre l’Italia rimane il sesto fornitore e il quarto mercato per l’export ucraino. Di rilievo anche gli accordi siglati durante la fiera, tra cui il Memorandum of understanding tra AI Engineering, Metinvest e la comunità di Trostianets per progettare un distretto abitativo destinato agli sfollati, pensato secondo criteri avanzati di efficienza energetica e replicabile in altre regioni del Paese.
Il primo appuntamento d’autunno è stato ReBuild Ukraine 2025, svoltosi il 13 e 14 novembre all’Expo XXI di Varsavia. L’Italia ha partecipato con 34 imprese e associazioni, coordinate dagli uffici Ice di Varsavia e Kiev e con il supporto dell’ambasciata d’Italia. L’Ucraina necessita — secondo un rapporto della Banca Mondiale — di 524 miliardi di dollari per la ricostruzione, con una proiezione di 176 miliardi da investire entro il 2035 in infrastrutture, reti energetiche, edilizia pubblica e servizi essenziali. La partecipazione italiana è in continuità col percorso avviato a Roma con la Conferenza sull’Ucraina e si concentra su settori strategici quali architettura, ingegneria, costruzioni, trattamento acque, tecnologie energetiche, sicurezza e sminamento. L’export italiano verso Kiev ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2025, registrando una crescita del 6% rispetto all’anno precedente, mentre l’Italia rimane il sesto fornitore e il quarto mercato per l’export ucraino. Di rilievo anche gli accordi siglati durante la fiera, tra cui il Memorandum of understanding tra AI Engineering, Metinvest e la comunità di Trostianets per progettare un distretto abitativo destinato agli sfollati, pensato secondo criteri avanzati di efficienza energetica e replicabile in altre regioni del Paese.
Forum Italia–Arabia Saudita: un punto di svolta nei rapporti bilaterali
Il 25 e 26 novembre ci si è spostati a Riad per il Forum imprenditoriale Italia–Arabia Saudita. Per la rilevanza strategica del mercato saudita, l’evento ha registrato una partecipazione eccezionale: circa 900 aziende, di cui 480 italiane e 450 saudite, rendendolo uno dei forum bilaterali più grandi mai organizzati dall’Italia nella regione. La cornice economica saudita, guidata dalla strategia “Vision 2030”, presenta un Pil previsto in crescita del 4,4% nel 2025 e un ampio programma di investimenti. Il forum ha incluso sessioni istituzionali, tavole rotonde settoriali, una vasta agenda di incontri fra imprese e visite ai mega-progetti del Regno. Per l’Italia si è trattato di un’occasione decisiva per rafforzare il posizionamento delle imprese nei settori delle costruzioni, dei macchinari, dell’automotive, dell’energia, dell’agritech, dell’industria medicale e farmaceutica, della cultura e dello sport-entertainment.
Il 25 e 26 novembre ci si è spostati a Riad per il Forum imprenditoriale Italia–Arabia Saudita. Per la rilevanza strategica del mercato saudita, l’evento ha registrato una partecipazione eccezionale: circa 900 aziende, di cui 480 italiane e 450 saudite, rendendolo uno dei forum bilaterali più grandi mai organizzati dall’Italia nella regione. La cornice economica saudita, guidata dalla strategia “Vision 2030”, presenta un Pil previsto in crescita del 4,4% nel 2025 e un ampio programma di investimenti. Il forum ha incluso sessioni istituzionali, tavole rotonde settoriali, una vasta agenda di incontri fra imprese e visite ai mega-progetti del Regno. Per l’Italia si è trattato di un’occasione decisiva per rafforzare il posizionamento delle imprese nei settori delle costruzioni, dei macchinari, dell’automotive, dell’energia, dell’agritech, dell’industria medicale e farmaceutica, della cultura e dello sport-entertainment.
Jgtd Dubai 2025: export orafo italiano a 836,9 milioni di euro
La campagna OpportunItaly ha accompagnato in modo specifico a Dubai il settore orafo italiano alla fiera Jewellery, Gem & Technology. Nei primi 7 mesi dell’anno l’export italiano di gioielleria verso gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto 836,9 milioni di euro, con una quota del 7,9% del mercato e un incremento del 13,72% sul 2024. Un risultato significativo in un Paese che, secondo il World Gold Council, ha registrato una domanda di quasi 40 tonnellate di oro nel solo secondo trimestre del 2024. Il Padiglione Italia ha riunito trenta aziende tra manifattura orafa, design, tecnologie e innovazione. Con oltre 30mila addetti attivi nei distretti italiani del settore, la presenza a Dubai ha confermato la leadership nazionale in un’industria globale stimata a superare i 340 miliardi di dollari entro il 2030.
La campagna OpportunItaly ha accompagnato in modo specifico a Dubai il settore orafo italiano alla fiera Jewellery, Gem & Technology. Nei primi 7 mesi dell’anno l’export italiano di gioielleria verso gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto 836,9 milioni di euro, con una quota del 7,9% del mercato e un incremento del 13,72% sul 2024. Un risultato significativo in un Paese che, secondo il World Gold Council, ha registrato una domanda di quasi 40 tonnellate di oro nel solo secondo trimestre del 2024. Il Padiglione Italia ha riunito trenta aziende tra manifattura orafa, design, tecnologie e innovazione. Con oltre 30mila addetti attivi nei distretti italiani del settore, la presenza a Dubai ha confermato la leadership nazionale in un’industria globale stimata a superare i 340 miliardi di dollari entro il 2030.
Igeho Basilea: il mercato svizzero dell’hospitality
l quarto appuntamento della stagione è stato Igeho 2025, il principale evento svizzero per l’hospitality professionale che nel 2025 ha celebrato i 60 anni di storia. Anche qui si punta su tecnologie avanzate e soluzioni ad alta efficienza energetica. Il padiglione italiano ha accolto nostre aziende operative nell’arredo contract, nelle attrezzature per la ristorazione, hotel e servizi ricettivi. L’ultima presenza del 2025 per la campagna OpportunItaly è stata al Big 5 Global di Dubai, piattaforma internazionale per edilizia, infrastrutture e materiali da costruzione. Con oltre 260 aziende presenti, la delegazione italiana è stata tra le più numerose. Il Golfo rappresenta uno dei mercati più dinamici al mondo, con un valore del settore costruzioni che supera i 450 miliardi di dollari e una domanda crescente. La presenza italiana si è estesa anche a Marble & Stone World 2025, dove 40 imprese hanno presentato tecnologie avanzate e materiali ad alte prestazioni per superfici e architettura, in padiglioni di oltre 2mila metri quadrati.
l quarto appuntamento della stagione è stato Igeho 2025, il principale evento svizzero per l’hospitality professionale che nel 2025 ha celebrato i 60 anni di storia. Anche qui si punta su tecnologie avanzate e soluzioni ad alta efficienza energetica. Il padiglione italiano ha accolto nostre aziende operative nell’arredo contract, nelle attrezzature per la ristorazione, hotel e servizi ricettivi. L’ultima presenza del 2025 per la campagna OpportunItaly è stata al Big 5 Global di Dubai, piattaforma internazionale per edilizia, infrastrutture e materiali da costruzione. Con oltre 260 aziende presenti, la delegazione italiana è stata tra le più numerose. Il Golfo rappresenta uno dei mercati più dinamici al mondo, con un valore del settore costruzioni che supera i 450 miliardi di dollari e una domanda crescente. La presenza italiana si è estesa anche a Marble & Stone World 2025, dove 40 imprese hanno presentato tecnologie avanzate e materiali ad alte prestazioni per superfici e architettura, in padiglioni di oltre 2mila metri quadrati.
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