Boldrini: «Orgogliosa di aver bloccato i fascisti, lo rifarei cento volte»
Intervista all'ex presidente della Camera sospesa per “l'occupazione” della sala stampa di Montecitorio: «Io e gli altri colleghi puniti in misura spropositata per aver impedito loro di entrare. Invece mi aspettavo un encomio»

C’è anche Laura Boldrini tra i deputati sospesi per aver impedito la conferenza stampa sulla remigrazione organizzata a gennaio nella sala stampa di Montecitorio dal deputato leghista Domenico Furgiele e alla quale avrebbero dovuto partecipare anche esponenti di diverse organizzazioni neofasciste e neonaziste. L’ex presidente della Camera non potrà prendere parte ai lavori dell’Aula per cinque giorni, ma si dice «orgogliosa» di quello che ha fatto e non ha alcun dubbio: «Lo rifarei altre mille volte».
Boldrini, come commenta la sanzione?
Sono stata sanzionata assieme ad altri colleghi e colleghe delle opposizioni per avere evitato che avvenisse lo sfregio di concedere l’accesso alla sala stampa della Camera a organizzazioni dichiaratamente neofasciste e neonaziste, come Casa Pound e il Veneto Fronte Skinheads. Invece di ringraziarci, l’Ufficio di presidenza ha ritenuto di sanzionarci con un numero di giorni spropositato, nonostante tutto sia avvenuto pacificamente, senza insulti o tafferugli. Mi sarei aspettata una lettera di encomio per aver salvaguardato la reputazione delle istituzioni repubblicane. Invece hanno mandato un messaggio estremamente pericoloso.
C’è stata la volontà di dare un segnale secondo lei?
Il segnale, gravissimo, è stato dato alla galassia neofascista e ai suoi esponenti. Si è voluto dire loro che sono i benvenuti alla Camera. Mentre chi si è permesso di impedirne l’accesso è stato punito. Siamo stati sanzionati per essere antifascisti e la responsabilità politica di questo ricade sugli esponenti di destra dell’ufficio di presidenza e sullo stesso Presidente della Camera.
Come partito o come coalizione avete intenzione di fare qualcosa?
La capogruppo del Pd, Chiara Braga, ha già chiesto mercoledì che venisse revocata la sanzione, proprio per la sua gravità. Noi non ci siamo macchiati di nessun comportamento contrario al regolamento; abbiamo salvaguardato la Costituzione leggendone gli articoli. Non c’è stata violenza verbale, fisica o scontro di alcun genere, tanto che il collega Furgiuele ha potuto parlare con i giornalisti.
La sua foto è nella galleria dei presidenti. Le ha fatto effetto vedersi sanzionata?
Quando ero Presidente ho sanzionato deputati e deputate per comportamenti lesivi dell’istituzione. Noi abbiamo agito a tutela della Camera. È mio dovere tutelare l’istituzione anche come ex presidente; mi sono comportata con disciplina e onore, come stabilito dalla Costituzione. Il disonore ricade tutto sulla destra e sulla sua decisione.
Casa Pound, dice che ci riproverà.
Ci riproveranno perché si sentono garantiti dal messaggio ricevuto dall’ufficio di presidenza. Ma se torneranno, ci troveranno di nuovo lì a fare scudo perché non avvenga quello che abbiamo già evitato a fine gennaio.
La pdl sulla “remigrazione” ha raccolto 130.000 firme. Questo la preoccupa?
La nostra azione prescinde dal merito della conferenza stampa. Tuttavia, la remigrazione è una proposta di legge terrificante e disumana che impone di sradicare persone nate e cresciute in Italia e di cacciarle in paesi dove non hanno mai vissuto. Ma, come ho detto, la nostra presa di posizione è di principio: chi inneggia al fascismo non può entrare in Parlamento.
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