giovedì 10 giugno 2010
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Caro direttore,le scrivo perché desidero che più persone possibili sappiano quello che i tagli del governo stanno facendo contro gli ultimi tra gli ultimi della società, ovvero i soggetti disabili ed in particolare quelli affetti da sindrome di Down. È stato infatti approvato nell’articolo 9 della cosiddetta "manovra anti-sprechi" un innalzamento della soglia di invalidità per ricevere un sussidio dal 74% all’85%. In media i soggetti Down si collocano attorno ad un’ invalidità del 75%. E così se prima ricevevano dallo stato 256 euro mensili, poco ma comunque qualcosa, ora non avranno il benché minimo aiuto. Parliamo di persone le cui famiglie devono sostenere spese mediche notevoli, oltre a rinunciare spesso ad attività lavorative per star vicine a questi figli e/o fratelli che non possono, in molti casi, vivere autonomamente. Persone che al di là degli handicap hanno un universo di potenzialità che meritano di venir valorizzate al meglio e che non si sentono affatto "diverse" nel desiderare una vita dignitosa per sé e per i familiari. Anche chi non conosce direttamente questa difficile realtà può cogliere l’intento profondo della manovra: di questo passo infatti simili individui inutili e dispendiosi non si vedranno più.

Arianna Dante Creazzo (Vi)

Non so se le persone portatrici di sindrome di Down siano state deliberatamente poste nel mirino della cosiddetta "manovra anti-sprechi" del governo. Ma so che la sua ragionata segnalazione, gentile signora Arianna, offre ulteriori e niente affatto consolanti motivi di riflessione a proposito della quantomeno maldestra misura adottata per tentare di sanare la piaga delle false invalidità. Ci siamo tornati sopra più volte e, il 3 giugno scorso, anche in questa pagina. Lo faremo ancora. Per intanto vorrei ripetere, con dolore e con tutta la possibile partecipazione, una cosa che anche lei certo sa benissimo e cioè che dati statistici e di cronaca confermano l’esistenza, ormai da tempo, di un’agghiacciante conventio ad excludendum nei confronti delle persone Down. Basta scorrere la terribile contabilità degli aborti nel nostro Paese (e non solo nel nostro Paese): questi nostri «figli e fratelli», per usare le sue belle parole, non vengono neanche fatti più venire al mondo. La loro diversità è di fatto inaccettabile e, dunque, non è accettata. In radice. Un’autentica tragedia; davanti alla quale la logica del politicamente corretto e una dose d’urto di cinismo nei confronti degli «inutili e dispendiosi» sembra aver serrato gli occhi e chiuso mente e bocca a troppi di noi. Il suo angosciato grido di allarme, cara amica, è anche nostro.
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