Trump vuole estendere la guerra all'Iran? Il vertice "segreto" e le mosse Usa nel Golfo

L'incontro a Camp David dei vertici dell'amministrazione americana venerdì e l'arrivo di una terza portaerei a fine ottobre nell'area sono segnali che parlano di una possibile intensificazione del conflitto, senza escludere neppure l'intervento sollecitato dall'Arabia Saudita contro gli Houthi. Il presidente Usa: se vi dicessi cosa ho in mente, avreste una notizia bomba
Google preferred source
October 4, 2026
Trump vuole estendere la guerra all'Iran? Il vertice "segreto" e le mosse Usa nel Golfo
Donald Trump durante un punto stampa volante con i media
Trascurando mali, vulnerabilità intrinseche e malcontento dell’opinione pubblica, in casa e fuori, l’amministrazione del presidente statunitense, Donald Trump, ha riunito venerdì i massimi esponenti politico-diplomatici, militari e dell’intelligence in un vertice segreto di più ore a Camp David. Informato da funzionari in carica, il portale Axios racconta che la riunione avrebbe discusso i passi in fieri nella guerra con l’Iran e gli scenari di un possibile contributo americano al conflitto fra l’Arabia Saudita e gli Houthi.
Erano a Camp David il vicepresidente Vance, il segretario di Stato, Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegsett, l'inviato della Casa Bianca, Steve Whittaker, il direttore della Cia, John Ratcliffe e il capo di stato maggiore congiunto, Dan Kaine. Assente, Trump ha dichiarato in separata sede che non svelerà i suoi piani. Citato dalla stampa, si è limitato a commentare: «Se ve lo dicessi, avreste una notizia bomba. Ma vedrete. Le cose stanno andando molto bene. L'Iran non se la sta cavando bene».
Ancora una volta, si addensano nubi sui cieli persiani: il muro contro muro negoziale con l’amministrazione statunitense e il probabile l’arrivo tra fine ottobre e novembre di una terza portaerei statunitense nell’area del comando centrale Usa spalancano una miriade di scenari potenziali. Arrivando in teatro, il gruppo da battaglia della portaerei Roosevelt , salpata domenica scorsa da San Diego per una missione decisa da tempo, “vomiterà” nel mar Arabico un macro insieme di ulteriori capacità da combattimento. Racconta il quotidiano Wall Street Journal, nel riportare la notizia, che la portaerei potrebbe avvicendare una delle due omologhe che incrociano da lungi strali e saette con le spade asimmetriche del regime iraniano. Anche con due portaerei in teatro, la Roosevelt potrebbe sommare le sue doti a quelle delle decine di navi già nell’area che, al di là delle superportaerei, includono navi anfibie, sottomarini lanciamissili da attacco e scorta, uno o più incrociatori e una decina e passa di cacciatorpediniere. Donald Trump si dice aperto a più ipotesi, fra cui un'operazione militare ad ampio spettro contro la Repubblica islamica, dopo le elezioni novembrine di metà mandato. In procinto di intensificare gli attacchi pluridominio contro i guerriglieri Houthi yemeniti, anche l’Arabia Saudita ha sollecitato l’alleato a unirsi alle operazioni aeree in Yemen, un passo che romperebbe il fragile modus vivendi fra gli Stati Uniti e gli Houthi.
Anche un’eventuale guerra in Iran sarebbe problematica sia per i nemici, sia per gli Stati Uniti, a secco nelle scorte di intercettori e ordigni più pregiati, ridotte all’osso per l’abuso nelle fasi precedenti di una guerra ancora distante dal conseguimento degli obiettivi politico-strategici prefissati. La portaerei in arrivo potrebbe servire a più cose: complicare i calcoli strategici iraniani e indurre a minore intransigenza negoziale, incrementare la flessibilità operativa delle opzioni Usa, aiutare a presidiare una libertà di navigazione mai così alterata in due stretti chiave per il commercio globale o proiettare potenza di fuoco in caso di fallimento negoziale. Consapevoli dell’inferiorità convenzionale, gli iraniani hanno da tempo affinato una strategia asimmetrica che massimizza i vantaggi ineludibili dell’orografia impervia del Paese.
© riproduzione riservata

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire