Ripristinato il crocifisso di Debel in Libano
di Redazione
Il monumento era stato danneggiato e abbattuto da un soldato dell'esercito israeliano, che è stato condannato a 30 giorni di carcere e rimosso dal servizio militare

Il soldato dell'Idf che ha distrutto una statua di Gesù nel sud del Libano è stato condannato a 30 giorni di carcere e rimosso dal servizio di combattimento. Lo ha fatto sapere un portavoce dell'IDF. La stessa condanna è stata inflitta anche al soldato che lo ha fotografato. La notizia è riportata da Kan News. Il crocifisso è stato ripristinato dai soldati Idf in coordinamento con la popolazione locale.
Ieri sera il ministero degli Esteri ha presentato i risultati dell'indagine sul caso al comandante della Divisione 162, al Capo di Stato Maggiore e al comandante del Comando Nord e poi ha anche pubblicato un lungo post su Facebook. L'indagine ha rivelato che, nell'ambito di un'operazione nel villaggio cristiano di Debel, nel Libano meridionale, il soldato coinvolto ha danneggiato la statua mentre un altro soldato scattava la foto che è stata poi diffusa. Altri sei soldati erano presenti all'evento e non sono intervenuti per fermarlo o denunciarlo. I sei soldati sono stati convocati per un colloquio conoscitivo che si terrà in seguito, dopo il quale le delegazioni di comando prenderanno una decisione sul da farsi.
«L’indagine - scrive il ministero - ha stabilito che la condotta dei soldati si è completamente discostata dagli ordini e dai valori dell’IDF, che esprime profondo rammarico per l’accaduto e sottolinea che le sue operazioni in Libano sono dirette esclusivamente contro l’organizzazione terroristica Hezbollah e altri gruppi terroristici, e non contro i civili libanesi». Il Capo di Stato Maggiore, infine, «ha condannato l’incidente, affermando che rappresenta una condotta inaccettabile e un fallimento morale, ben oltre qualsiasi standard accettabile».
La profanazione della statua aveva sollevato l'indignazione di tutto il mondo e anche il primo ministro Netanyahu aveva espresso il suo biasimo.
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