mercoledì 12 aprile 2023
L'ultimo orrore della guerra è rappresentato da due video (che Avvenire non pubblica) che mostrano la decapitazione di soldati ucraini, diffusi nei giorni scorsi sui social. L'ira di Zelensky
Soldati ucraini nelle trincee intorno a Bakhmut

Soldati ucraini nelle trincee intorno a Bakhmut - ANSA

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L'ultimo orrore della guerra in Ucraina è rappresentato da due video che mostrano la decapitazione di soldati ucraini: diffusi nei giorni scorsi sui social network, hanno scatenato oggi la reazione furiosa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "C'è qualcosa che nessuno al mondo può ignorare: con quanta facilità queste bestie uccidono", ha denunciato, riferendosi alle terribili immagini. Un video mostra la presunta decapitazione di un soldato e l'altro i corpi di due soldati a cui è stata tagliata la testa.

Il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla procura della Corte penale internazionale (Cpi) di aprire un'indagine: "L'uccisione di un prigioniero di guerra è una grave violazione delle Convenzioni di Ginevra e un crimine di guerra secondo il Codice penale ucraino e lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. Secondo lo Statuto di Roma, tali azioni possono anche essere qualificate come crimini contro l'umanità".

La vice ministra della Difesa, Hanna Maliar, ha scritto su Telegram: "Vi esortiamo a non condividere più questi video, così come altre immagini simili. Ora che tutti li hanno visti, tocca alla Corte Penale internazionale visionarli. Fin dal primo momento in cui è apparso il video di un'esecuzione di un soldato ucraino da parte di russi disumani, tutti i servizi ucraini competenti lo hanno studiato attentamente immagine per immagine per identificare i criminali di guerra", ha sottolineato. La vice ministra ha anche esortato il pubblico a non cercare di scoprire chi sia la vittima, assicurando che le autorità "fanno il possibile per identificare il deceduto".

La missione Onu per i diritti umani in Ucraina ha dichiarato di essere "inorridita" e ha chiesto che "questi episodi siano adeguatamente indagati e che i responsabili ne rispondano".

Il governo britannico ha condannato con forza i video. "Non dimenticheremo", ha affermato in un tweet il viceministro Tom Tugendhat, numero 2 dell'Home Office e responsabile della Sicurezza Nazionale nel governo Tory di Rishi Sunak, ricordando l'impegno di Londra nel riunire gli altri Paesi per sostenere l'azione della Corte penale internazionale contro "gli assassini russi in Ucraina".

Per una scelta editoriale, Avvenire.it non rilancerà i video in questione

Secondo quanto riferisce Cnn, il primo video potrebbe essere girato di recente, forse dai mercenari del gruppo Wagner, ed è stato pubblicato sul canale social di un media filorusso lo scorso 8 aprile: mostrerebbe i cadaveri decapitati di due soldati ucraini a terra accanto a un veicolo militare distrutto. Una voce distorta dietro la videocamera spiega in russo che il veicolo è stato distrutto da una mina e con una risata aggiunge che i soldati sono stati decapitati. Secondo i social media, il video è stato girato nei pressi di Bakhmut, ma non ci sono conferme.

Quanto al secondo video, è stato pubblicato su Twitter, è molto sfuocato e risale all'estate scorsa a giudicare da quello che si può vedere della vegetazione. Si tratta dell'immagine di un combattente russo che taglia con un coltello la testa di un soldato ucraino. Già due giorni fa, l'americano ISW aveva parlato della decapitazione di soldati ucraini a Bakhmut, dopo aver visto immagini come quelle dei video di cui parla CNN sui social media filorussi. Ma su questi canali, c'è anche chi ipotizza che siano gli stessi ucraini ad aver attuato crimini di questo tipo, e lo stesso capo di Wagner Yevgeny Prigozhin aveva accusato nei mesi scorsi i militari ucraini di tagliare teste e mani ai nemici.

La Russia sembra prendere sul serio i due video: secondo il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, se fosse vero, "potrebbe esserci un'indagine. Dobbiamo verificare le immagini". Il fondatore del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha negato un coinvolgimento dell'organizzazione di mercenari nelle decapitazioni. "Ho visto questo video. È brutto quando vengono tagliate le teste delle persone, ma non ho trovato nulla a sostegno del fatto che ciò stia accadendo vicino a Bakhmut e che i combattenti di Wagner stiano partecipando all'esecuzione", ha dichiarato Prigozhin su Telegram.

Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha twittato: "Sono avvilito da un video atroce che mostra l'assassinio di un prigioniero di guerra ucraino da parte di un soldato russo. Responsabilità e giustizia devono prevalere sul terrore e sull'impunità. L'Ue farà tutto il possibile per garantire ciò. L'Ue continuerà a stare con l'Ucraina finché sarà necessario".

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