lunedì 16 maggio 2022
Il primo vincitore risulta essere il partito Forze Libanesi di Samir Geagea, passato da 15 ad almeno 20 seggi.
Gigantografia del leader Samir Geagea

Gigantografia del leader Samir Geagea - Reuters

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Cocente sconfitta alle elezioni legislative libanesi per gli alleati di Hezbollah. Il gruppo parlamentare della Corrente nazionale libera (Cnl), vicino al presidente della Repubblica Michel Aoun, sarebbe sceso – il condizionale è d’obbligo in attesa dei risultati definitivi – da 29 seggi a 16. Perdono anche due esponenti drusi vicini al Partito di Dio, che riesce tuttavia a mantenere quasi intatta la sua presenza nel Parlamento uscente. Il primo vincitore risulta essere il partito Forze Libanesi di Samir Geagea, passato da 15 ad almeno 20 seggi.

Il voto degli emigrati libanesi è stato invece decisivo per permettere alla società civile di arrivare alla Camera con circa 10 seggi. A Beirut e a Tripoli, il tasso di affluenza è stato particolarmente basso rispetto alla media nazionale di 41 per cento. Un tasso dovuto in parte al boicottaggio dello scrutinio di una parte della comunità sunnita, che ha seguito le indicazioni dell’ex premier Saad Hariri. Si tratta ora di sapere, alla luce della frammentazione del voto, se la formazione di un nuovo governo sarà possibile in brevi tempi, specie che a ottobre scade il mandato del presidente Aoun.


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