lunedì 25 marzo 2019
Erano parte della stessa famiglia: con loro uccisi 3 adulti, altri 3 feriti. La coalizione a guida Nato: i taleban si nascondono tra i civili, il nostro obiettivo è evitare vittime tra la popolazione
Una manifestazione di protesta nella provincia di Kunduz, in Afghanistan, con i corpi di persone uccise, secondo i manifestanti, durante un'operazione militare (Ap)

Una manifestazione di protesta nella provincia di Kunduz, in Afghanistan, con i corpi di persone uccise, secondo i manifestanti, durante un'operazione militare (Ap)

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Tredici civili, inclusi 10 bambini, sono morti in seguito a un attacco aereo delle forze internazionali durante il fine settimana nella provincia settentrionale afghana di Kunduz: lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite. Non è chiaro se il raid era legato ai combattimenti di venerdì scorso alla periferia di Kunduz, in cui sono stati uccisi due soldati americani.

Il bombardamento è avvenuto a supporto di un'operazione di terra condotta dalle forze governative contro i taleban nell'area. Gli Stati Uniti sono l'unico membro della coalizione internazionale a fornire supporto aereo all'esercito afghano. Un portavoce della Nato ha fatto sapere all'agenzia Afp che la coalizione sta indagando sul caso.

Le vittime erano parte di una stessa famiglia: i dieci bambini e gli adulti erano sfollati in quell'area a causa dei combattimenti. Altre tre persone sono rimaste ferite.

Il portavoce della coalizione a guida Nato in Afghanistan, sergente Debra Richardson, confermando la notizia ha detto che lo scopo della missione è evitare le vittime civili, mentre i taleban intenzionalmente si nascondono proprio in mezzo ai civili.

Un report delle Nazioni Uniti rilasciato a febbraio rivelava che nel 2018 si è registrato un numero record di vittime tra i civili afghani mentre sono aumentati i morti per gli attacchi aerei e gli attentati suicidi. Il numero dei bambini rimasti uccisi nei raid aerei è aumentato ogni anno dal 2014.

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