Monaco, esplosione in un edificio: feriti tre ucraini, un oligarca è gravissimo. «Atto doloso»
di Redazione
Il fatto è avvenuto alle 21 di lunedì 29 giugno. Colpito Vadim Ermolaev, la compagna e il figlio. L'uomo era stato sottoposto a sanzioni da Kiev per le sue attività di commercio in Crimea. Il principe Alberto: la sicurezza della nostra comunità resta una priorità

Una potente esplosione è avvenuta lunedì sera nel Principato di Monaco: tre persone di nazionalità ucraina sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave. Secondo informazioni di Le Figaro, i feriti sono tutti e tre di una stessa famiglia ucraina. I due rimasti gravemente feriti sarebbero i genitori, di età tra i 50 e i sessant'anni. L'uomo sarebbe un oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev, che si era rifugiato a Monaco dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo quanto riportano fonti vicine alle autorità. Sarebbe soggetto a sanzioni da dicembre del 2023 in seguito a una decisione del presidente Volodymyr Zelensky: dovuta alla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa.
In un primo momento le autorità hanno definito la deflagrazione come provocata da un «atto doloso». «È molto probabile che si tratti di un attentato», aveva dichiarato all'Afp Christophe Mirmand, capo del governo del Principato. Alcune ore dopo, i magistrati hanno però messo in dubbio l'ipotesi: le indagini sono ancora in corso e si chiede «cautela» nel definire l'accaduto. In un comunicato, il principe Alberto II di Monaco, ha parlato di «crimine efferato. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce». Secondo una fonte vicina all'inchiesta Vadim Ermolaev, residente a Monaco, è soggetto a sanzioni dal dicembre 2023 in seguito a una decisione del presidente Volodymyr Zelensky, dovuta secondo fonti ben informate alla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa.
L'ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell'edificio prima di andarsene. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 21 del 29 giugno in un edificio residenziale situato tra Boulevard d'Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un individuo mentre posizionava uno zaino davanti all'ingresso dell'edificio. Mentre l'uomo fuggiva a piedi verso la vicina città di Beausoleil, l'ordigno è detonato proprio mentre altre persone stavano entrando nello stesso edificio, sebbene non sia chiaro se fossero loro il bersaglio previsto. L'ordigno conteneva probabilmente bulloni e schegge. Subito dopo l'esplosione, i servizi di emergenza hanno prestato soccorso ad altre quattro persone per shock e tagli causati dai vetri infranti dall'esplosione
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