Israele ha ucciso il nuovo comandante dell'ala militare di Hamas, designato 11 giorni fa
di Giulio Isola
Il ministro della Difesa, Katz: Mohammed Odeh ucciso in un raid a Gaza. Elimineremo tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre. L'assassinio, di cui è stato diffuso il video, segue quello avvenuto a metà maggio di Izz al-Din Haddad

Il ministro della Difesa di Israele, Israel Katz, ha annunciato con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas, Mohammed Odeh, è stato ucciso nell'attacco lanciato ieri sera dall'Idf a Gaza.
«Il comandante numero 4 dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell'inferno. A nome del primo ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione» ha scritto Katz nel suo post su X.
«Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati» ha aggiunto il ministro della Difesa israeliano.
Le Forze di difesa israeliana hanno quindi diffuso il filmato del raid che ha portato all'eliminazione di Odeh. Si tratta del quindicesimo alto ufficiale dell'ala militare dell'organizzazione terroristica ucciso dopo il pogrom del 7 ottobre. L'unico alto funzionario di Hamas-Gaza sopravvissuto al massacro del 7 ottobre è Imad Akel, capo del quartier generale della protezione civile dell'organizzazione.
La morte di Odeh è arrivata undici giorni dopo l'uccisione del suo predecessore, Izz al-Din Haddad, che era diventato comandante militare e leader di Hamas a Gaza dopo l'uccisione di Sinwar nel maggio dello scorso anno in un'operazione israeliana. Sinwar, a sua volta, era stato scelto per la guida delle Brigate Ezzedin al-Qassam dopo la morte di Mohammed Deif.
Katz ha anche ribadito di voler promuovere quella che ha descritto come una «emigrazione volontaria» dall'enclave, «al momento giusto e nel modo giusto».
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