La storia di Roman, arrestato per un cartello di pace e morto in carcere in Russia

Il dissidente che aveva chiesto la fine della guerra in Ucraina è morto in cella: a scoprirlo, solo un anno dopo, una sua follower che gli aveva scritto una lettera di solidarietà. Tornata indietro
January 23, 2026
Il post in cui Roman mostra il cartello per la pace che gli è costato l'arresto
Il post in cui Roman mostra il cartello per la pace che gli è costato l'arresto
Roman Tjurin aveva 55 anni e viveva a Omsk, in Siberia. Faceva post come tanti di noi contro la guerra. Il suo ultimo post nel 2023 riportava che in tutto il paese si svolgevano picchetti solitari con un unico comune appello: la fine della guerra tra Russia e Ucraina. Accompagnava il post una fotografia che ritrae in ginocchio Dmitrij Skurikhin con un cartello con scritto: «Chiedo perdono Ucraina». Per questo Dmitrij è stato prima multato e poi arrestato e condannato a 1 anno e mezzo di carcere.
Roman è rimasto in carcere per due anni e l’avvocato ha dichiarato che anche lì era molto attivo e stava scrivendo un libro. In questo gennaio 2026 si è saputo che Roman è morto l’anno scorso. Si è saputo soltanto grazie al fatto che una donna sensibile di nome Anastasia che gli scriveva lettere di solidarietà e supporto ha ricevuto in dietro la lettera che gli aveva spedito con la seguente comunicazione: «Restituiamo la busta sigillata indirizzata a Roman Vladimirovich Tyurin. R.V. Tyurin è morto il 17 febbraio 2025». È passato un intero anno per sapere un’altra vita spenta in carcere nel silenzio e nel buio col quale il regime cerca di soffocare e nascondere le voci di chi si oppone alla guerra. Sta anche a noi restituirgli la luce anche da qui. Affinché la sua protesta pacifica e pacifista non sia stata invano e inascoltata. Non deve essere sepolta anche dall’indifferenza di chi in Europa afferma di essere contro la guerra.

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