La Chiesa a fianco del Venezuela:
i fondi stanziati, le raccolte di medicine e viveri

Dopo il devastante terremoto il Papa ha inviato come primo soccorso 100mila euro, così come la Caritas Internationalis. Aiuti anche dall'Italia: ecco come contribuire
Google preferred source
June 25, 2026
La Chiesa a fianco del Venezuela:
i fondi stanziati, le raccolte di medicine e viveri
Persone in strada dopo il terremoto in Venezuela / Juan BARRETO / AFP)
Papa Leone XIV si è attivato per aiutare a fronteggiare l’emergenza provocata dal terremoto in Venezuela. Il Pontefice ha inviato come primo soccorso 100.000 euro attraverso l’Elemosineria Apostolica. Secondo quanto riferito da Vatican News, la cifra è stata decisa dopo i contatti con il nunzio apostolico a Caracas, monsignor Alberto Ortega Martin, e con l’arcivescovo della capitale, monsignor Raúl Biord Castillo. «Sarà costante riferisce ancora Vatican News - l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare». Mobilitata inoltre Aiuto alla Chiesa che soffre International. «Stiamo facendo — afferma il direttore progetti Marco Mencaglia — ciò che abbiamo sempre fatto nei momenti di crisi: aprire le proprie porte, accompagnare chi ha perso tutto e portare speranza».i fondi stanzti
«La Chiesa è nel mondo. E patisce gli stessi dolori del suo popolo. Ora tocca rimboccarsi le maniche», commenta ad Avvenire il sacerdote José Luis Ramírez, diocesano di Cabimas, dove le scosse hanno provocato l’interruzione prolungata del servizio elettrico e del gas. Parole spontaneamente incarnate dall’arcivescovo di Caracas Raúl Biord, che si è subito prodigato a visitare chiese e comunità, ponendosi in ascolto dei fedeli. «L’importante è che, come popolo, possiamo restare uniti per chi aiutare chi ne ha bisogno», ha detto monsignor Biord, previa ricognizione dei danni nella chiesa di Pagüita. Ha anche assicurato le sue preghiere per vittime, feriti e coloro che, in qualche modo, sono stati colpiti dalla tragedia. «Consolazione e carità nella solidarietà», sono le indicazioni pastorali di Biord. Parla anche il presidente dei vescovi, monsignor Jesús González de Zárate, che dice ad Avvenire : «In questi momenti, quando la terra stessa si destabilizza sotto i piedi, la Chiesa è chiamata a essere presenza, consolazione e azione diretta insieme a coloro che soffrono». Per il presule, l’evento ricorda, «ancora una volta, la fragilità della vita umana e l’urgenza della solidarietà fraterna».
Caritas Internationalis ha annunciato uno stanziamento di 100.000 euro per sostenere i primi interventi di emergenza, in collaborazione con Caritas Venezuela e la sua rete di circa 30 mila volontari. Anche le Caritas diocesane stanno contribuendo nella raccolta dei bisogni e nella ricognizione dei danni. «È un compito silenzioso, ma essenziale, che ci aiuta a costruire una mappa reale dei bisogni del Paese», ha spiegato l’organismo pastorale in una nota. Caritas mette anche in guardia sull’improvvisazione, che in un'emergenza umanitaria «può fare più male che bene». Occorre perciò – insiste – un’azione coordinata «con i piedi per terra e il cuore rivolto a chi soffre». A tale riguardo la rete Caritas ha predisposto l’apertura di un centro di raccolta nazionale, situato nella sede della Conferenza episcopale venezuelana. «Saranno ricevute donazioni in acqua potabile, alimenti non deperibili e medicine essenziali», spiega Janeth Márquez, direttrice esecutiva di Caritas Venezuela. Aperti centri di raccolta anche nelle diocesi – spiega Caritas – in «alleanza con i privati e i volontari, al fine di offrire una risposta articolata». L’idea è quella di coordinare un «singolo punto di raccolta cittadina», evitando esposizioni indebite, considerato il rischio di ulteriori repliche. E alla popolazione: «Non siete soli. La Chiesa, attraverso Caritas, cammina insieme a voi».
Non manca l’appello alla solidarietà di chi è fuori dai confini del Venezuela: «Uniamoci. Ogni gesto di aiuto, anche se piccolo, è un segno tangibile della vicinanza di Dio al suo popolo». Giungono messaggi di solidarietà anche dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam): «Vi assicuriamo le nostre preghiere e il nostro impegno di vicinanza fraterna».
Presente anche Caritas Italiana, che monitora l’evoluzione dell’emergenza e sostiene la risposta della rete Caritas alla lunga crisi venezuelana. «In questo momento il nostro pensiero va anzitutto alle vittime, ai feriti, alle famiglie che hanno perso persone care e a quanti, in poche ore, hanno visto crollare case, luoghi di vita e punti di riferimento», ha dichiarato don Marco Pagniello, presidente dell’organismo pastorale. E conclude: « Il Venezuela è un Paese già profondamente provato da anni di crisi economica e sociale. Caritas Italiana è vicina alla Chiesa venezuelana e alla rete Caritas, che fin dalle prime ore si è messa al servizio della popolazione». 
Per contribuire agli interventi di Caritas Italiana si può donare online sul sito Caritas.it. Oppure sul c.c. postale n. 347013 o con bonifico bancario tramite: Banca Popolare Etica, Iban: IT24C0501803200000013331111; Banca Intesa Sanpaolo, Iban: IT66W0306909606100000012474;
Banco Posta, Iban: IT91P07601 03200000000347013; UniCredit, Iban: IT88U0200805206000011063 119 (Causale:  “Emergenza in Venezuela”).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire