Il convoglio della Santa Sede con gli aiuti umanitari sotto il fuoco incrociato in Libano
di Nello Scavo, inviato a Sidone (Libano)
La delegazione guidata da monsignor Borgia era diretta al villaggio meridionale di Debel ma è stata bloccata sul fiume Litani ed è tornata indietro. «Danneggiati i veicoli». Il messaggio di papa Leone XIV per i cristiani del sud del Paese

Un messaggio di Papa Leone XIV «di consolazione e di compassione a tutti i cristiani del Libano meridionale e a tutte le persone che soffrono le conseguenze della guerra» è stato consegnato alla popolazione libanese dal nunzio vaticano, monsignor Paolo Borgia. Il testo avrebbe dovuto essere recapitato insieme agli aiuti umanitari alla popolazione del villaggio meridionale di Debel. Ma anche oggi l’infuriare della guerra ha impedito di raggiungere il centro abitato. Da giorni, dopo le missioni precedenti nel Libano meridionale, la delegazione vaticana in Libano stava tentando di consegnare aiuti umanitari nei villaggi più esposti alla pressione del conflitto. E oggi la delegazione non ha potuto raggiungere i civili che vivono tra bombardamenti e fuoco incrociato. L’arcivescovo Paolo Borgia, nunzio vaticano a Beirut, era diretto a Debel, non lontano dal confine sud con Israele dove i civili hanno deciso di restare e hanno celebrato la Pasqua pur sotto il costante rischio dei combattimenti ravvicinati tra le forze armate israeliane e le prime linee di Hezbollah. Dopo avere superato Tiro, a pochi chilometri da Debel il convoglio umanitario, scortato dal battaglione francese della Forza di interposizione delle Nazioni Unite Unifil, è stato costretto a tornare indietro a causa dell’intenso fuoco incrociato. Secondo fonti della sicurezza francese, il convoglio sarebbe stato attaccato da colpi d'arma da fuoco che hanno danneggiato alcuni veicoli.
Secondo l'agenzia di stampa libanese Nna, il convoglio del Nunzio Apostolico «è dovuto tornare indietro dopo aver atteso per oltre due ore» in una località «vicino a Bint Jbeil (...) a causa degli spari e dell'intensificarsi dei combattimenti» tra Israele e Hezbollah.
Dall’inizio della guerra monsignor Borgia ha consegnato personalmente, e grazie alla scorta della missione Unifil, aiuti in diverse zone segnate dai combattimenti, come Ain Ebel, Debel, Rmeich, Qlayaa e Marjayoun, descrivendo scene di desolazione e macerie. Più volte il diplomatico vaticano ha riibadito gli appelli di Papa Leone XIV per la pace e ha sottolineato il sostegno diplomatico e spirituale della Santa Sede. Nel giorno di Pasqua monsignor Borgia avrebbe voluto consegnare il messaggio di Papa Leone, arrivato attraverso il cardinale segretario di stato, Pietro Parolin. Neanche oggi è stato possibile leggerlo di persona agli abitanti di Debel, a cui è comunque stato trasmesso.
Ecco il testo integrale (traduzione dall’originale in francese):
«Sua Santità Papa Leone XIV è lieto di potervi manifestare, in questo giorno di Pasqua e nelle drammatiche circostanze che state vivendo, la sua vicinanza e il suo affetto paterno. Estende il suo messaggio di consolazione e di compassione a tutti i cristiani del Libano meridionale e a tutte le persone che soffrono le conseguenze della guerra. Oggi celebriamo la risurrezione del Signore. Possiate voi, in mezzo ai sentimenti di dolore, angoscia e lutto, provare oggi nei vostri cuori una gioia più profonda: Gesù ha trionfato gloriosamente sulla morte. È una gioia che viene dal Cielo e che nulla può strapparvi. Nella vostra sofferenza, nell’ingiustizia che subite, nel senso di abbandono che provate, siete vicinissimi a Gesù. Siete vicini a Lui anche in questo giorno di Pasqua in cui ha vinto le forze del male, e che risuona per voi come una promessa di futuro. Non perdete dunque coraggio! Nessuna delle vostre preghiere, nessun vostro gesto di solidarietà, nessun sospiro di stanchezza che esprimete va perduto: Nostra Signora del Libano custodisce tutto nel suo cuore e lo porta a suo Figlio. Papa Leone XIV impartisce a ciascuno di voi, e a tutte le persone che amate, la Benedizione Apostolica,
Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato»
Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato»
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