di Lucia Capuzzi, inviata a Cúcuta (Colombia)
Le chiamano le “donne della frontiera”: madri, sorelle, fidanzate delle decine di colombiani in cella dall’altra parte del confine con l’accusa di essere spie. Con le foto dei familiari si riuniscono all’imboccatura del ponte di Cúcuta: «Mio figlio Brandon Josué ha scontato la pena a giugno. Ma non lo lasciano andare»
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