Pera Toons: «Vi racconto i miei fumetti ironici e di come spopolano tra i più piccoli»

L'ideatore è Alessandro Perugini, content creator diventato fumettista quasi per caso. Oggi ha più di 2 milioni di followers e una serie su Rai Gulp
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June 6, 2026
Pera Toons: «Vi racconto i miei fumetti ironici e di come spopolano tra i più piccoli»
«Sono un content creator nel senso che sono contento di farlo», scherza Pera Toons, quando gli chiediamo di presentarsi. Il suo nome vero è Alessandro Perugini: è anche un fumettista ed è diventato famoso per il suo lavoro soprattutto sui social media. Ha più di 2 milioni di followers, ma i suoi principali fan sono i bambini delle elementari. Lo incontriamo al YouTopic Fest di Rondine - Cittadella della Pace, realtà di educazione alla pace riconosciuta anche come un modello internazionale. Che Alessandro conosce da anni, perché sua mamma lavora lì. «È lei che mi ha insegnato l’ironia, sin da piccolo», specifica. Ironia che è alla base dei suoi fumetti, nati per le piattaforme e diventati poi anche libri e una serie tv su Rai Gulp, “Prova a non ridere”. Linee semplici, colori decisi, battute che sono spesso freddure. Ma come è nata la storia di Pera Toons? «Allora, banalmente perché volevo diventare famoso su Instagram - scherza ancora -. No dai, semplicemente volevo capire come funzionasse Instagram. In quel periodo facevo il grafico pubblicitario e volevo migliorare le pagine social dei miei clienti. Per insegnare a stare sui social, dovevo starci io per primo. Solo che poi ho un po’ esagerato perché la pagina di fumetti che avevo aperto, si chiamava Pera Comics, ha iniziato ad avere tantissimo seguito. Mi sono detto: mi sa che allora devo fare il fumettista, perché siamo proprio tanti». Quindi non era una cosa calcolata? «No, per niente, a me piaceva molto il mio lavoro in ambito marketing e gestione dei social, sarei andato avanti a fare quello. Non volevo fare il content creator, però lo sono diventato ed è bellissimo».
A seguirlo sono tante famiglie, e soprattutto i più piccoli. Poco dopo la nostra intervista, un bambino di 11 anni lo ferma, apre lo zaino ed estrae una quindicina di libri di Pera Toons, per farli autografare ad Alessandro. «Penso che i miei fumetti piacciano ai bambini perché sarebbero piaciuti anche al me bambino» aggiunge ancora Perugini. La nostra società è ancora a misura dei più piccoli? «Sì, io penso di sì. Vedo tanti genitori che, nonostante tutti i problemi, riescono a proteggere i loro figli almeno fino alle medie. Poi inizia a diventare difficile: la società prevarica con la comparazione sociale, l’uso degli smartphone, i tantissimi stimoli. Cose che c’erano anche prima, ma che ora sono amplificate». È un periodo molto positivo, per il fumettista: «Sono gasatissimo più dell'acqua frizzante perché è uscita la mia serie su Rai Gulp e Rai Play e sta andando benissimo. Stiamo già sta pensando di farne un'altra. E insomma, non era scontato che anche la Tv mi accogliesse».

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