Arriva Vergilius Plus: ecco dove e come il nuovo "tutor" controlla la velocità
Telecamere intelligenti e lettura automatica delle targhe su 211 chilometri di rete. Il nuovo sistema punta a cambiare le abitudini di guida e a ridurre il numero dei sinistri

Più tecnologia per ridurre gli incidenti e rendere le strade più sicure. Dal 4 agosto è entrato in funzione Vergilius Plus, il nuovo sistema di rilevazione della velocità media adottato da Polizia Stradale e Anas, destinato a monitorare in modo continuo il comportamento degli automobilisti su alcune delle arterie più trafficate e delicate della rete viaria italiana.
Il sistema è attivo su 36 tratte stradali e autostradali, per un totale di circa 211 chilometri controllati in entrambe le direzioni di marcia. Tra le strade interessate figurano l'Autostrada A2 del Mediterraneo tra Salerno e Buonabitacolo, la Statale Aurelia, la Domitiana, la Romea e la variante Sorrentina, compresa la galleria Santa Maria di Pozzano.
L'obiettivo non è soltanto sanzionare chi supera i limiti, ma soprattutto favorire una guida più prudente e regolare. Il principio è lo stesso che ha ispirato negli anni i sistemi di controllo della velocità media: indurre i conducenti a mantenere un'andatura costante lungo l'intero tratto monitorato, riducendo i comportamenti pericolosi e, di conseguenza, il numero degli incidenti.
Vergilius Plus rappresenta un'evoluzione del sistema già utilizzato da Anas da oltre un decennio. Grazie a telecamere di ultima generazione e alla lettura automatica delle targhe, il dispositivo è in grado di identificare la categoria del veicolo e calcolarne sia la velocità media sia quella istantanea. Le apparecchiature funzionano in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione, garantendo controlli continui durante tutto l'arco della giornata.
Le violazioni saranno accertate dalla Polizia Stradale, che gestirà anche l'emissione dei verbali. Ma le potenzialità della piattaforma vanno oltre il semplice controllo della velocità. Il sistema può infatti essere utilizzato come strumento di monitoraggio del traffico e consente verifiche in tempo reale sulla regolarità assicurativa dei veicoli o sull'eventuale presenza di segnalazioni di furto.
L'eccesso di velocità continua a rappresentare una delle principali cause degli incidenti più gravi sulle strade italiane. Per questo Anas aveva avviato già nel 2012 una prima sperimentazione di Vergilius lungo alcuni tratti considerati ad alta incidentalità, in particolare sulla Statale Romea, sull'Aurelia e sulla Domitiana. Negli anni successivi il sistema è stato esteso alla Sorrentina e a oltre cento chilometri dell'A2 del Mediterraneo.
La nuova versione punta ora a rafforzare ulteriormente questa strategia. In un'estate segnata da milioni di spostamenti e da un traffico intenso sulle principali direttrici turistiche, l'auspicio di Anas e Polizia Stradale è che la tecnologia possa contribuire a salvare vite umane prima ancora che a elevare contravvenzioni. Perché la sicurezza stradale, ricordano gli esperti, non dipende soltanto dalle infrastrutture, ma soprattutto dai comportamenti di chi ogni giorno si mette al volante.
Ecco le tratte interessate, secondo quanto riportato dal sito della Polizia Stradale:
Autostrada A2 "Del Mediterraneo", tra Salerno e Buonabitacolo (SA);
Strada Statale 1 Aurelia, tra il km 11+950 e il km 23+500;
Strada Statale 7 quater "Domitiana", dal km 44+630 al km 54+300;
Strada Statale 309 "Romea", tra il km 1+680 e il km 7+080;
Strada Statale 145 Var "Sorrentina", all'interno della Galleria Santa Maria di Pozzano, dal km 0+072 al km 4+950.
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