Sono arrivati gli indici per gli investimenti cattolici: come funzionano
di Pietro Saccò
Dalla collaborazione tra lo Ior e Morningstar nascono i primi due strumenti che raccolgono titoli di aziende con attività coerenti con la Dottrina sociale della Chiesa

Nel novembre del 2024 i protagonisti della finanza cattolica, esperti e responsabili ecclesiastici da sedici Paesi si erano riuniti a Londra per trovare insieme soluzioni che permettessero la crescita dell’ecosistema degli investimenti coerenti con la fede, che per esempio tengano conto della dignità della vita umana, della necessità di evitare comportamenti distruttivi, dell’impatto delle attività sulle persone e della protezione dell’ambiente. Da quella Mensuram Bonam Conference (dal nome del documento della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sulla finanza e i principi cattolici), erano partiti diversi progetti. Uno di questi era il lancio di un nuovo indice di titoli selezionati in base alla loro aderenza ai principi cattolici, il Mensuram Bonam Index. All’iniziativa aveva partecipato Bloomberg, ed effettivamente oggi sugli schermi di Bloomberg appare un ticker che rimanda a Mensuram Bonam, che al momento risulta inattivo.
Ieri c’è stato invece un passo avanti con il lancio di due nuovi indici azionari sviluppati dall’Istituto per le Opere di Religione (Ior) con Morningstar. La banca vaticana e l’azienda statunitense leader nella ricerca indipendente sugli investimenti hanno annunciato l’avvio degli indici Morningstar IOR Eurozone Catholic Principles e Morningstar IOR US Catholic Principle, con il primo dedicato ai titoli quotati nella zona euro e il secondo a quelli americani. Entrambi raccolgono cinquanta titoli, società a grande e media capitalizzazione. «Sono costruiti secondo le best practice di mercato e in conformità con i criteri etici cattolici – spiega lo Ior in una nota – e sono concepiti per offrire un riferimento per gli investimenti Cattolici nel mondo».
Uno strumento che agevola gli investitori cattolici e favorisce lo sviluppo di una finanza ispirata ai principi della Dottrina sociale della Chiesa. Come ricordava Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica di Milano, in occasione della conferenza di Roma, il valore monetario del “capitale cristiano” nella sola Europa è stimato in oltre 800 miliardi di euro di investimenti. «Con il lancio di questi due nuovi indici azionari, lo IOR compie un ulteriore passo avanti nel processo che da anni lo vede adottare le migliori pratiche finanziarie internazionali, nel pieno rispetto dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa – ha spiegato Giovanni Boscia, Vicedirettore Delegato, CFO e Responsabile Asset Management dell’Istituto –. Disporre di benchmark costruiti secondo criteri etici cattolici riconosciuti ci consente di rendere ancora più rigorosi e trasparenti i nostri processi di valutazione e rendicontazione delle performance. Questa iniziativa ribadisce il nostro impegno come istituzione finanziaria al servizio della Chiesa, rafforzando ulteriormente il ruolo dello IOR come punto di riferimento per il mondo cattolico». Per Morningstar Indexes, l’amministratore delegato per l’area Emea, Robert Edwards, ha aggiunto che «gli investitori cercano sempre più spesso benchmark che riflettano criteri specifici basati su valori o politiche. L'approccio trasparente e basato su regole di Morningstar garantisce che gli standard definiti dai clienti siano applicati in modo coerente e obiettivo».
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