giovedì 5 aprile 2018
Firmato un protocollo d'intesa per realizzare percorsi formativi sempre più innovativi e legati alle mutevoli esigenze del mercato occupazionale
Tim e Miur insieme per l'alternanza
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Tim accelera sulla scuola digitale e firma un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) finalizzato a promuovere il progetto Alternanza Scuola e Lavoro (Asl) nelle scuole superiori italiane, con sessioni formative sulle nuove competenze digitali. In particolare il Protocollo di Intesa, di durata triennale, siglato con il Miur intende rafforzare la collaborazione tra Tim e le istituzioni scolastiche per favorire nella scuola secondaria l’orientamento post-scolastico dei giovani e approfondire la conoscenza dell’Information and Communication Technology.

Grazie a questo accordo Miur e Tim si impegnano a realizzare percorsi formativi sempre più innovativi e legati alle mutevoli esigenze del mercato occupazionale. Un’occasione per contribuire alla crescita delle competenze tecnologiche dei ragazzi che potranno così iniziare a pensare a “cosa fare dopo” con una migliore conoscenza del mondo del lavoro che li aspetta.

L’iniziativa di inserisce nell’ambito del percorso di Asl già avviato quest’anno da Tim e che coinvolge, a livello nazionale, oltre 600 studenti di 24 licei e istituti tecnici in dieci città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino), con un programma di 40 ore di formazione in aula e laboratorio – sotto la guida di tutor e personale tecnico specializzato – con l’obiettivo di approfondire i temi della Digital Transformation.

L’Asl, istituita con la legge n. 53/2003, decreto legislativo n.77 del 15 aprile 2005 e ridefinita dalla legge 13 luglio 2015 n.107, rappresenta una modalità di apprendimento mirata a perseguire l’esperienza pratica in ambienti operativi reali, favorire l’orientamento dei giovani valorizzando le vocazioni personali, arricchire la formazione degli allievi con l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e avvicinare così l’istituzione scolastica al mondo del lavoro.





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