martedì 12 giugno 2018
Sotto gli occhi di Valentino Rossi la prima tappa del Bridgestone Handy Race. Malagoli: «Orgogliosi di gareggiare sulle piste di MotoGP». Per chi vuole imparare, ecco i corsi degli istruttori Di.Di.
Disabili in sella, l'emozione corre veloce

Far emozionare con una due ruote un'icona del motociclismo mondiale come Valentino Rossi e degli smaliziati piloti come Marc Marquez, Andrea Dovizioso, Dani Pedrosa, Andrea Iannone e Cal Crutchlow non è cosa facile. A guardare su YouTube il video girato a Le Mans, in occasione della prima tappa del campionato internazionale Bridgestone Handy Race, però, non ci sono dubbi: i 27 "romantici" di questa particolarissima serie, come li ha definiti il grande numero 46, hanno fatto breccia nei cuori dei campioni e del pubblico della MotoGP, rimasto in massa sugli spalti per applaudirli, dopo la prova della massima serie. Non senza commozione, questi centauri esempio di grinta e determinazione, hanno lasciato ai box carrozzine e stampelle, per ripagare le attese con duelli al cardiopalma, sul filo dei 250 km/h, nelle due classi in lizza, la 600 cc e la 1.000 cc.

«E' stato qualcosa di indescrivibile - confessa Emiliano Malagoli, anima di questa iniziativa, pilota e organizzatore anche del campionato italiano, oltre che istruttore dei corsi di guida per moto organizzati dalla Onlus Diversamente Disabili (Di.Di.) -. Sono molto orgoglioso che il nostro progetto sia stato accolto con grande entusiasmo all’estero, tanto da essere ospitato in MotoGP e da quest’anno, per la prima volta, anche nel mondiale Superbike, dove correremo a settembre, a Magny Cours. Grazie ai nostri partner, a Lucio Cecchinello, team manager della LCR Honda MotoGP, alla Federazione Internazionale e alla Federazione francese che ci hanno supportato, abbiamo dimostrato che nulla è impossibile!». Per la cronaca nella 600 ha vinto lo spagnolo Alejandro de la Cruz e nella 1.000 l'italiano Daniele Barbero. I prossimi due appuntamenti dei tre per il titolo saranno a Magione il 25-26 agosto e, appunto, a Magny Cours, il 29-30 settembre.

Nel frattempo sarà possibile emozionarsi nell'ammirare i piloti con disabilità impegnati nel campionato italiano Octo Bridgestone già il prossimo weekend. il 16-17 giugno, infatti, scenderanno in pista nella seconda tappa della manifestazione, in programma nel Pavese, al circuito Tazio Nuvolari di Cervesina. Dopo il debutto del 12-13 maggio a Vallelunga, Maurizio Castelli nella 600 e lo stesso Emiliano Malagoli nella mille, al momento al comando delle rispettive classifiche, si troveranno a respingere gli attacchi dei numerosi sfidanti, tutti in gara ad armi pari nonostante le differenti difficoltà motorie. La partenza, infatti, avviene in maniera lanciata, davanti alle tribune e all’ordine di arrivo viene applicato alla classifica un coefficiente che varia in base al tipo di disabilità, come avviene per le Paralimpiadi, per garantire l'equilibrio delle forze in gara.

«Il Tazio Nuvolari è un circuito che conosciamo bene - spiega Malagoli - perché vi organizziamo i nostri corsi di guida sicura. Per questo appuntamento abbiamo 17 piloti iscritti. Ci sarà anche Simone Manigrasso, medaglia d'argento nei 400 metri e nella staffetta 4x100 ai campionati mondiali parolimpici di atletica di Londra 2017». Il programma prevede sabato 16 giugno il primo turno di prove ufficiali alle 14.50 e il secondo turno alle 17.31, domenica 17 giugno, alle 12.15, la partenza della gara su 10 giri.

Intanto, per chi volesse avvicinarsi all'esperienza di mettersi alla guida di una moto in pista nonostante le proprie disabilità, può assistere giovedì 14 giugno, sempre sul circuito di Cervesina, ai corsi tenuti dagli istruttori della Di.Di. di Emiliano Malagoli. L'appuntamento è alle 8.30 ai paddock, per una giornata di esercizi, guidati da istruttori rigorosamente disabili, «perché - come tiene a sottolineare Malagoli - solo chi ha le stesse problematiche fisiche può insegnare come guidare una moto con una protesi o potendo contare solo sulle braccia». Gli allievi saranno divisi in tre gruppi a seconda del proprio deficit motorio: arti superiori, arti inferiori e paraplegici. Abbigliamento tecnico e moto saranno messi a disposizione dall'associazione. «In questi anni - ricorda Malagoli - abbiamo rimesso in sella più di 200 ragazzi con problematiche fisiche: poter offrire l'opportunità di ritornare a guidare una moto per chi pensava di non poterci più risalire è un qualcosa di emozionante. Ci tengo a ringraziare enormemente il Circuito Tazio Nuvolari e tutto lo staff coinvolto che ha sposato il nostro progetto e ci permette di avere la pista in esclusiva per questi eventi, garantendo così la massima sicurezza a tutti i partecipanti che approcciano per la prima volta a una due ruote».

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