martedì 21 novembre 2023
Le auto-immatricolazioni al 12% del mercato. Ecco i marchi che vi ricorrono di più. Tre vetture su 4 a batteria di questo canale restano invendute
I numeri reali delle auto elettriche "drogati" dalle km zero
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Se il rialzo per il mercato dell’auto in Italia continua (+20% a ottobre), crescono anche le “forzature”, cioè le km zero. Il canale delle auto-immatricolazioni (dati Dataforce Italia) ha fatto segnare infatti un balzo in avanti addirittura del 71%. Le concessionarie e le Case auto hanno intestato a sé stesse oltre 16.000 vetture (quasi il 12% dell’intero mercato di ottobre), sfiorando le 7.000 targhe aggiuntive rispetto allo stesso mese del 2022. I costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in maniera massiccia sono innanzitutto DR, che targa a sé stessa un’auto nuova su quattro e molti brand del Gruppo Stellantis: Fiat (22,62%), Citroen (20,31%), Lancia (19,42%), Jeep (18,89%), Peugeot (16,66%) e Opel (16,57%). I marchi che auto-immatricolano di meno, con una quota attorno all’1% soltanto, sono Tesla, Ford, Dacia, Renault e Suzuki.

Le “km zero” da sempre servono alle concessionarie per fare quota e obiettivi, e negli ultimi anni aiutano i costruttori a contenere o eliminare lo sforamento dei limiti di emissioni di CO2 imposti dalle regole europee, ma “drogano” il mercato rendendo artefatti i numeri ufficiali. In realtà, sempre secondo la stima di Dataforce Italia, quasi la metà di tutte le km zero con motore termico fatte quest’anno (per il 60% a benzina) sono già passate di mano, ma solo 1 elettrica su 4 è stata effettivamente acquistata: le altre 3 sono ancora parcheggiate in concessionaria. È questa la verità nascosta di un’alimentazione che in Italia conquista solo il 4% del mercato, ma che in realtà vende ancora meno.

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