mercoledì 13 settembre 2023
Per la Banca centrale europea, il decreto-legge rischia di allontanare gli investitori
Bce: la tassa extraprofitti può frammentare il sistema finanziario europeo

Ansa

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La tassa straordinaria sugli extraprofitti "può portare a una frammentazione del sistema finanziario europeo a causa della natura eterogenea di tali imposte per il settore bancario. Il rischio di una doppia imposizione per gli enti creditizi che operano anche attraverso succursali in altre giurisdizioni in cui si riscuote ugualmente un'imposta straordinaria può rappresentare un'ulteriore fonte di tale frammentazione". Così la Banca centrale europea in un parere appena diffuso sulla proposta imposizione di un'imposta straordinaria agli enti creditizi.

Secondo la Bce, "occorre prestare cautela per garantire che l'imposta straordinaria non incida sulla capacità dei singoli enti creditizi di costituire solide basi patrimoniali e di effettuare adeguati accantonamenti per maggiori svalutazioni e un deterioramento della qualità creditizia". Per l'istituto di Francoforte, "limitare la capacità degli enti creditizi di mantenere posizioni patrimoniali adeguate o di costituire con prudenza accantonamenti nel contesto di una possibile flessione della qualità creditizia potrebbe mettere a repentaglio una regolare trasmissione delle misure di politica monetaria".

Nel suo parere, la Bce evidenzia che "il decreto-legge" sulla tassa sugli extraprofitti delle banche "prevede che l'imposta straordinaria abbia natura di una tantum. A tale riguardo la Bce ha raccomandato in precedenza che è necessaria una chiara separazione tra la natura straordinaria dei proventi e le risorse di bilancio generali di un governo per evitarne l'uso a fini generali di risanamento di bilancio". In definitiva, "l'imposta straordinaria può rendere più costoso per le banche attrarre nuovo capitale azionario", in quanto gli investitori "potrebbero avere meno interesse a investire" in banche italiane "che hanno prospettive più incerte". Inoltre, "la sua natura retroattiva può alimentare la percezione di un quadro fiscale incerto e dar luogo a un ampio contenzioso, creando problemi di incertezza giuridica". "L'imposta straordinaria inciderà in particolar modo sugli enti meno significativi, che tendono a concentrarsi maggiormente sull'erogazione del credito, mentre gli enti significativi tendono ad avere una proporzione più elevata di reddito basato sulle commissioni", sottolinea ancora la Bce.

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