Consumatori e imprese aderiscono al Manifesto per eliminare i Pfas

Siglato ieri al Senato dai rappresentanti di Utilitalia, Legambiente e Consumers' Forum
March 10, 2026
Consumatori e imprese aderiscono al Manifesto per eliminare i Pfas
La firma del Manifesto al Senato
Un Manifesto per l’eliminazione dei Pfas – la sigla inglese delle sostanze alchiliche perfluorate e polifluorate – è stato sottoscritto ieri al Senato da Utilitalia, la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia, Legambiente e Consumers' Forum, che riunisce le più importanti associazioni dei consumatori e imprese del settore.
I Pfas sono un gruppo di oltre 10mila sostanze chimiche sintetiche utilizzate per la produzione di materiali resistenti e durevoli: dagli anni ‘50 sono usati per impermeabilizzare tessuti, rivestire pentole antiaderenti (Teflon), imballaggi alimentari e schiume antincendio. Conosciuti come “inquinanti eterni” perché non si degradano facilmente, contaminano acqua e cibo, accumulandosi nell’ambiente e nell’organismo umano. La loro elevata stabilità chimica li rende persistenti nell'ambiente e difficili da degradare, con conseguenze rilevanti per la salute dei cittadini e per la gestione dei servizi pubblici.
«Con questo Manifesto –spiega Barbara Marinali, vicepresidente vicario di Utilitalia – la Federazione intende sostenere l'impegno degli operatori del servizio idrico nella gestione di un problema la cui soluzione non può che essere la prevenzione».
Il Manifesto promuove un approccio basato su evidenze scientifiche e dati certi e sottolinea l'importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni, associazioni e cittadini. Tra le principali azioni proposte dai sottoscrittori vi sono l'eliminazione e la progressiva sostituzione dei Pfas con alternative più sicure, accompagnate dalla definizione di un quadro normativo di medio-lungo periodo, capace di orientare l'innovazione industriale verso soluzioni sostenibili. Centrale è inoltre l’applicazione del principio “chi inquina paga”, per evitare che i costi della gestione e del trattamento ricadano sulla collettività, assieme alla promozione della ricerca e dello sviluppo di alternative efficaci nel rispetto della salute umana e dell'ambiente.
«Vogliamo trasformare l'esperienza maturata sul campo in un'azione condivisa e capace di incidere in modo strutturale, assumendoci una responsabilità chiara verso comunità, ambiente e generazioni future», sostiene Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.
«Lo scopo comune – evidenzia Furio Truzzi, presidente di Consumers’ Forum – è quello di contribuire a diffondere la sostenibilità ambientale e sociale e tutelare i diritti dei cittadini, promuovendo iniziative comuni per ridurre e sostituire i Pfas, consapevoli che la portata di questa sfida richieda il contributo più ampio possibile».

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