Una sola elettrica e tutto ibrido: la scelta di Suzuki per restare a galla
Il marchio giapponese ha difeso la sua quota di mercato con una strategia coerente con la sua tradizione a favore dei motori termici elettrificati. Ecco come e perchè

Coerenza è la parola chiave. Nel mondo dell'automotive, condizionato di questi tempi da decisioni ondivaghe e clamorose retromarce sulla scelta dei propulsori su cui puntare, c'è un marchio che ha dimostrato di farsi guidare sempre dalle preferenze del mercato, senza cedere alle visioni politiche - comunque vincolanti - se poco conformi alla logica commerciale. Il marchio è Suzuki, che in base alle statistiche diffuse da Unrae, ha chiuso il 2025 totalizzando 31.222 immatricolazioni di autovetture e una quota pari al 2,1% del mercato automobilistico italiano.
“Il dato più importante - spiega Massimo Nalli, presidente e Ceo di Suzuki Italia - è che siamo riusciti a difendere la soglia del 2% di quota del mercato italiano, restando la prima filiale europea di Suzuki per volumi di vendita, nonostante la perdita del Suv ultra compatto Ignis, e dell’iconica fuoristrada Jimny, entrambe vittime sacrificali sull’altare europeo della riduzione della CO2. La normativa europea, che prevede la forte penalizzazione delle motorizzazioni termiche in favore di quelle elettriche, conferma di aver fallito l’obiettivo di garantire la mobilità dei cittadini europei riducendo le emissioni climalteranti di CO2 e soddisfando le esigenze in termini di mobilità individuale”.
In una nota Suzuki Italia sottolinea il fatto che chi tra i costruttori ha creduto fosse possibile una evoluzione della domanda “per decreto” si trova ora in difficoltà per la debolezza della domanda dei veicoli elettrici che tanto sono costati in termini di investimenti. Molti marchi, in particolare europei, hanno così dovuto ridurre la capacità produttiva e con essa hanno dovuto ridurre il numero di posti di lavoro. A poco servirà mitigare la norma come la Commissione Europea ha proposto di fare lo scorso 16 dicembre, se tale iniziativa non sarà seguita da passi ulteriori nella direzione del rispetto delle esigenze dei clienti. Gli automobilisti europei hanno dimostrato di desiderare auto con prezzi, autonomia e praticità d’uso simile alle vetture ibride e diversamente da quanto avviene per le elettriche. Tale processo non prescinde dal rispetto della riduzione graduale della CO2, ad esempio consentendo l’uso su larga scala di carburanti a bassa CO2. Suzuki da parte sua sin dai primi anni del Green Deal ha denunciato le incongruenze tra il dettato della legge e la situazione generale della disponibilità di materie prime per la costruzione delle batterie di trazione e della carenza di energia “green” senza la quale la transizione alle auto elettriche è inutile o addirittura dannosa.
La scelta del marchio giapponese è chiara e non cambia: Suzuki - continua la nota - proseguirà nell’implementare la strategia di mantenimento di motorizzazioni termiche, quelle che rappresentano ben oltre il 90% del mercato Italiano, affiancate alle vetture elettriche, come eVITARA che verrà resa disponibile nei prossimi mesi, forte della trazione 4x4 su un’auto 100% a batteria che pochi modelli della concorrenza possono offrire.
Nel corso del 2025, Swift Hybrid si è confermata come modello best-seller di Suzuki, rappresentando il 36,8% delle vendite complessive del marchio. Nel suo primo anno di commercializzazione, nuova Swift Hybrid ha fatto registrare 11.497 immatricolazioni, un risultato che le consente di posizionarsi al settimo posto tra le vetture più vendute del segmento B. Altro modello di punta della gamma è la Vitara Hybrid, con 10.549 esemplari immatricolati, che rappresenta il 33,7% delle vendite Suzuki, che resta un punto di riferimento del segmento B-Suv, categoria che lei stessa ha creato con la prima generazione nel 1988.
Per quel che riguarda S-Cross Hybrid, un crossover moderno che unisce un design muscolare e deciso a un’elevata efficienza tecnologica, le immatricolazioni raggiungono le 5.207 unità. Pensata per chi cerca versatilità senza compromessi, S-Cross abbina l’ampio spazio interno e l’abitabilità tipica di una vettura familiare all'agilità necessaria per affrontare con disinvoltura ogni condizione di guida. L’analisi delle vendite di Suzuki in Italia evidenzia con chiarezza quanto le auto a trazione integrale rappresentino un elemento strategico nell’offerta di prodotti della Casa di Hamamatsu, da sempre riconosciuta per la sua esperienza e leadership nella costruzione di veicoli 4x4. Circa 30,4% delle Suzuki immatricolate in Italia nel 2025 è stato 4WD, un’incidenza molto superiore alla quota delle auto integrali sul mercato italiano.
Per quanto riguarda le prospettive a breve e medio termine, in Europa al centro del dibattito ci sono la riduzione delle emissioni di CO2 e le politiche per favorire la transizione verso l’elettrico. In Italia, queste misure hanno avuto finora un impatto limitato: le immatricolazioni di veicoli elettrici (BEV) sono cresciute del 44% in termini relativi, ma rappresentano ancora solo il 6,2% del mercato, nonostante gli incentivi. Il quadro resta incerto anche per il futuro, dopo la recente revisione degli obiettivi 2035 e le possibili ulteriori modifiche legislative. In questo scenario quindi, Suzuki continuerà a puntare sulla sua gamma 100% ibrida, con modelli sempre disponibili - di serie o a richiesta - con il cambio automatico, e offerti con allestimenti completi in linea con la politica “tutto di serie senza sorprese”.
In primavera a dare un ulteriore impulso alle vendite provvederà l’elettrica eVITARA, già oggi disponibile in prevendita e caratterizzata dalla trazione integrale con tecnologia dual-motor. Pensando poi anche al futuro più lontano, Suzuki promuove una visione di sostenibilità a lungo termine attraverso il piano "Suzuki Environmental Vision 2050", che ha come obiettivo la riduzione del 40% le emissioni di CO₂ dei veicoli entro il 2030 e del 90% entro il 2050, attraverso l'elettrificazione della gamma, l'adozione di carburanti alternativi e l'ottimizzazione dei processi produttivi. Ispirata al principio giapponese "Sho-Sho-Kei-Tan-Bi" (Piccolo, Minimo, Leggero, Breve, Bello”), l’azienda sviluppa veicoli compatti, leggeri ed efficienti. Questo concetto sottolinea il ruolo di Suzuki come pioniere nel promuovere nuove soluzioni per la neutralità carbonica, valorizzando le tecnologie esistenti e l’infrastruttura attuale per un impatto immediato e reale.
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