Centri in Albania pozzo senza fondo: stanziati altri 18 milioni

Rinnovata la convenzione per l'hotel che ospita gli agenti. Le opposizioni attaccano: «Il governo continua a buttare soldi». Il ministro Piantedosi: «No, sono solo 80 euro a camera»
January 24, 2026
Un militare dell'esercito italiano davanti al Cpr di Gjader, in Albania
Un militare dell'esercito italiano davanti al Cpr di Gjader, in Albania / REUTERS
Tornano al centro dei riflettori i centri di permanenza e rimpatrio in Albania. Stavolta, a scatenare la polemica, è il rinnovo, per 18 milioni in 2 anni, dell’accordo con l’hotel a cinque stelle «Rafaelo Resort» per l’alloggio delle forze dell’ordine impegnate a vigilare gli stessi Cpr che però, come noto, al momento continuano a essere vuoti e inoperosi. E subito riesplode la polemica politica, con le opposizioni che gridano di nuovo allo «spreco» di soldi. La convenzione mette a disposizione del personale delle Forze di Polizia camere singole alberghiere con ristorazione e servizi. È quanto rivelano i documenti del ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica sicurezza) visionati da LaPresse, in cui si decreta «l’aggiudicazione in favore della Società Rafaelo Resort S.r.l., con sede legale in Shengjin, del servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per la durata di ventiquattro mesi, al costo unitario giornaliero omnicomprensivo di euro 83,00 (escluse tassazioni) per un importo massimo, presunto, stimato in euro 18.177.000 (escluse tassazioni)».
Una notizia che ha compattato le opposizioni, che si sono scagliate immediatamente contro l’esecutivo. «Il governo continua a buttare soldi per l’Albania mentre qui continua a tagliare sulla sanità e sull’istruzione e per altro con quei soldi mortifica la professionalità delle forze dell’ordine che stanno a guardare dei centri vuoti», ha attaccato il leader M5s Giuseppe Conte. Parole al vetriolo rilanciate anche dal leader di Italia Viva Matteo Renzi: «La notizia dei 18 milioni di euro stanziati per rinnovare l’accordo con il resort a cinque stelle dove alloggiano le forze dell’ordine, mentre in Italia mancano uomini, mezzi e risorse, è una vergogna nazionale - ha scritto sui social -. Altro che modello Albania: è il modello vacanze sulla pelle degli italiani». Sullo stesso registro il segretario di Più Europa Riccardo Magi, che ha definito i Cpr «un inutile e sadico esperimento di Meloni», che ha «gettato altri 18 milioni in una cattedrale nel deserto».
Pronta la risposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che però sostiene: «Sono stati individuati il costo pro capite e pro die, a meno che qualcuno non pensi che i nostri agenti, quando vanno all’estero in missione, non debbano stare nelle stamberghe. Non si tratta di un 5 stelle come in Italia: parliamo di 80 euro giornalieri in una cornice economica massima che viene raggiunta solo quando il personale impiegato raggiunge il numero massimo».

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