Altavilla: "BYD presto terza forza in Europa, ma l'Italia resta un piano B"

Il manager del Gruppo automobilistico cinese spiega strategie industriali e i problemi strutturali per un investimento nel nostro Paese. Inaugurata a Venaria Reale la seconda concessionaria del marchio Denza
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September 18, 2026
Altavilla: "BYD presto terza forza in Europa, ma l'Italia resta un piano B"
Alfredo Altavilla, advisor del Gruppo BYD per l'Europa
L'obiettivo dichiarato è di diventare il terzo player in Italia e in altri Paesi d'Europa, ma tra i nostri confini, al momento, non ci sarà il secondo stabilimento di BYD per l’Europa. Microfono in mano, Alfredo Altavilla ha catalizzato l’attenzione a Venaria Reale, in occasione dell’apertura inaugurale della nuova concessionaria Denza, il marchio di lusso del Gruppo BYD, ennesimo atto dell’espansione del colosso cinese. Il manager (Special Advisor di BYD Group per l’Europa) entra come sempre deciso ed efficace sull’attualità, spaziando dai temi automobilistici a quelli commerciali e politici, con frasi a effetto. 
L'ITALIA RESTA UN PIANO B. Lascia ogni speranza quella legata al nostro territorio e agli insediamenti produttivi di BYD in Europa che sta definendo l’acquisizione del secondo impianto per costruirvi auto elettriche: “Per BYD - ha spiegato Altavilla - l’Italia non è una opzione primaria, resta un piano B. Come tutti i Costruttori cerchiamo in Europa, sovente ci ritroviamo negli aeroporti girando tra le stesse fabbriche, girando come criceti sulla stessa ruota…”. In vantaggio Francia e Spagna, con situazioni più avvicinabili e costi anche energetiche “ma sto anche andando in Inghilterra…”.
Si era parlato dell’interesse di BYD per l’ex stabilimento Maserati nel torinese, riconvertito e poi abbandonato: “Eravamo interessati, ne abbiamo parlato con la gestione precedente (con Tavares, ndr), ma l’impianto nel frattempo era stato svuotato e ora va bene soltanto per un mercato rionale… Altri siti? Comunque Stellantis non vende, e non si può comprare qualcosa che non è in vendita”. 
 COMPETITIVITA’ SENZA PASSAPORTI. L’Italia è penalizzata anche dal fatto che riconvertire impianti nati per la produzione di auto termiche ha costi troppo elevati.  L’attenzione è invece rivolta a stabilimenti con buone possibilità di riconversione.“Non ho attaccamenti di passaporto, guardo tutti gli aspetti: mi interessano le condizioni di competitività, mi sarebbe piaciuto trovarle in Italia, ma non le ho viste”, ha sottolineato Altavilla. Intanto oltre al primo impianto già partito in Ungheria con produzione di serie a inizio dicembre, il progetto BYD prevede tre siti di assemblaggio di cui il secondo deciso entro fine anno e uno per le batterie. Respinte anche eventuali ipotesi di alleanze europee: “No, il modello BYD non si concilia  perché  il processo produttivo è abbastanza diverso e non si presta molto alla messa in comune”. 
LA GAMMA PIU’ AMPIA. Intanto BYD sta rafforzando la rete di vendita e di assistenza in Italia e in Europa, con un obiettivo ben identificato: “Vogliamo essere il terzo player in Italia e in altri Paesi d’Europa: abbiamo il potenziale, non ci sono motivi per non riuscirci. A breve avremo la gamma più ampia di quasi tutti i Costruttori, non abbiamo più scuse per non performare“.
DENZA, MANIFESTO TECNOLOGICO. E in quest’ottica Altavilla ha battezzato e inaugurato lo showroom di Venaria Reale e dedicato al Nord Ovest puntando in particolare sul brand di lusso Denza considerato “il manifesto tecnologico del Gruppo BYD su cui arrivano tutte le nuove tecnologie del Gruppo”. Un punto vendita aperto in collaborazione con Intergea dall’imprenditore Alberto Di Tanno affidato al dealer ForzA SpA e dedicato al lusso. Sul tema Altavilla ha chiarito che “non andiamo a fare la guerra alle supercar, né a Ferrari, Lamborghini o Aston Martin, dove ci sono produzioni limitate e prezzi altissimi, ma vi insediamo nel segmento alto di gamma con una produzione di veicoli ad alte prestazioni, di lusso e a basso impatto ambientale”. Quello di Venaria è il secondo concessionario ufficiale Denza in Italia, diventeranno 12 entro il 2027 mentre la rete europea ha come obiettivo 350 strutture. “In 18 mesi copriremo il mercato Premium in tutti i suoi aspetti, per questo ci appoggiamo a Concessionari che conoscono il mercato e di grande esperienza”. Tra le novità “la Z9, berlina elettrica e ibrida con motorizzazioni fino a 1200 CV, la D9, bella scommessa in un segmento monovolume di lusso che tornerà a essere importante, la supersportiva Z presentata a Goodwood. iperprestazionale, coupé e spider ma anche una versione da pista per chi vuol esagerare, e il fuoristrada ibrido”. 
CERTEZZA DELLE REGOLE. Le mosse politiche come l'abolizione del bollo o i piani industriali? “A 81 kW non c’è una sola vettura delle nostre… tutte le nostre auto hanno potenze superiori. Ma sicuramente è un provvedimento più lungimirante di quello dello sconto sulle accise…”. Su quali possano essere le manovre a sostegno dell’industria dell’auto italiana il discorso si sposta a tutta Europa: “Il problema riguarda l’intera industria dell’auto europea: quel che ci vuole è certezza delle regole, certezza e stabilità e mettere fine a questo balletto di legislazioni che non consentono una pianificazione degli investimenti. L’unica cosa che interessa agli operatori economici che vogliono investire è di avere certezza delle regole che purtroppo oggi non c’è, anche quando provano a scriverla”.

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