Al volante della Bmw a idrogeno: ecco come è andata

Il marchio tedesco ha introdotto una flotta di circa 100 iX5 Hydrogen e continua la sperimentazione dell'alimentazione a "celle a combustibile": la nostra prova su strada
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June 24, 2026
Al volante della Bmw a idrogeno: ecco come è andata
La BMW iX5 Hydrogen
Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia oggi circolano appena 43 auto alimentate ad idrogeno. In questi veicoli l’energia elettrica necessaria per la ricarica non viene presa dall’esterno, come avviene per le auto elettriche convenzionali, ma è generata attraverso l’idrogeno e il sistema Fuel Cell, o celle a combustibile, una tecnologia che è stata inventata nel 1839 dallo scienziato e avvocato gallese Sir William Robert Grove, mentre nel 1889 i chimici Ludwig Mond e Charles Langer perfezionarono il dispositivo e utilizzarono per la prima volta l'espressione "cella a combustibile" . Si tratta di una vera e propria mini-centrale elettrica, in cui l’ossigeno e l’idrogeno reagiscono attraverso un processo chiamato elettrolisi, che consente di produrre energia utilizzata per azionare il motore elettrico oppure per ricaricare le batterie, mentre l’unico prodotto di scarto è il vapore acqueo.
BMW ci crede, tant’è che ha introdotto una flotta pilota di circa cento veicoli, entrata in servizio lo scorso anno, dopo quattro anni di lavoro di sviluppo e attualmente impiegata a livello internazionale a scopo dimostrativo e di prova per diversi gruppi target. Questa esperienza di guida attiva è quindi la prima occasione per le persone di farsi un'idea diretta di ciò che la BMW iX5 Hydrogen ha da offrire. “L’idrogeno è una fonte energetica versatile che ha un ruolo chiave nel processo di transizione energetica, uno dei modi più efficienti per immagazzinare e trasportare le energie rinnovabili”, ha affermato Oliver Zipse, presidente del consiglio di amministrazione della BMW AG. “Dovremmo sfruttare questo potenziale anche per accelerare la trasformazione del settore della mobilità. L’idrogeno è il pezzo mancante quando si parla di mobilità senza emissioni: una sola tecnologia non sarà sufficiente per consentire una mobilità a impatto climatico zero in tutto il mondo”. Un progetto che viene da lontano: la BMW iX5 Hydrogen sviluppata sulla base dell'attuale BMW X5 è stata presentata per la prima volta come concept alla fiera IAA del 2019, mentre i primi prototipi sono stati poi resi disponibili alla IAA Mobility 2021 come veicoli navetta.Al volante della 
Per farci un’idea più precisa del funzionamento, abbiamo avuto l’occasione di testare direttamente uno degli esemplari della flotta in un breve ma significativo percorso di prova nell’area milanese, che comprendeva tratti autostradali alternati a strade urbane. Il fatto che la propulsione derivi dall’idrogeno si dimentica subito: all’atto pratico questa BMW X5 ha tutte le caratteristiche di una vettura elettrica dotata di una potenza notevole; e i dati tecnici sono lì a dimostrarlo: potenza massima dell'intero sistema di propulsione: 295 kW/401 CV, potenza elettrica continua del sistema a celle a combustibile 125 kW/170 CV, potenza massima della batteria agli ioni di litio 170 kW/231 CV, capacità dei serbatoi di idrogeno: 6 kg di idrogeno (gassoso), accelerazione 0-100 km/h (62 mph) < 6 s, velocità massima: oltre 180 km/h, consumo di idrogeno nel ciclo WLTP: 1,19 kg/100 km, autonomia nel ciclo WLTP: 504 km. Con la stessa prontezza di erogazione che siamo abituati ad avere con un’auto a batteria, grazie a una nuova centralina che combina i flussi di energia e gestisce l'alimentazione per il motore elettrico, ma con l’energia necessaria che si produce a bordo, senza necessità di lunghe ricariche, visto che il pieno di idrogeno si fa in qualche minuto.
I preparativi per partire con la produzione di serie fervono: dal 2028 a Steyr sarà prodotta la terza generazione del sistema di propulsione a idrogeno BMW. “Il lancio del primo modello dotato di un sistema a celle a combustibile prodotto in serie arricchirà il nostro portafoglio con un nuovo sistema di propulsione ad alte prestazioni, eccezionalmente efficiente e a zero emissioni”, ha dichiarato Joachim Post, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG con la responsabilità dello Sviluppo. “La scelta di Steyr come sede produttiva dimostra il nostro impegno a consolidare una presenza in Europa all’insegna dell’innovazione”.

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